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Il match di stanotte Olanda-Argentina si è concluso solamente ai calci di rigore dopo 120′ di noia, decretando che sarà la Seleccion a contendere la Coppa del Mondo alla Germania domenica prossima al Maracanà. L’Argentina torna in finale dopo 24 anni, l’ultima volta ci era stata ad Italia ’90 proprio contro i tedeschi, perdendo.

SABELLA – Il ct Alejandro Sabella ha dichiarato in sala stampa al termine della gara: “Essere in finale è una gioia enorme, ora valuteremo il da farsi da qui a domenica visto che abbiamo un giorno in meno di riposo e mezz’ora di partita in più per via dei supplementari, oltre a tante energie nervose da recuperare. Con umiltà, lavoro ed il massimo impegno, qualità che i miei ragazzi non hanno mai mancato di dimostrare, ce la potremo fare”.

VAN GAAL – Di contro Louis Van Gaal sperava che non fosse questa la sua ultima partita sulla panchina Oranje: “Olanda-Argentina è stata una gara bloccata ed equilibrata, che nonostante tutti i campioni visti in campo ha avuto bisogno dei rigori per essere risolta. Ci sono state poche occasioni e molto tatticismo. Alla fine il nostro Mondiale è stato ottimo pur essendo stati eliminati ad un passo dalla finale, in tanti ci hanno fatto i complimenti in queste tre settimane che siamo rimasti in Brasile. Con Messico e Costa Rica ci abbiamo creduto, contro l’Argentina nella lotteria dal dischetto sapevo che Romero avrebbe fatto la differenza”.

ROMERO – E proprio Romero, autore delle parate decisive sui tiri di Vlaar e Sneijder, ha detto ai giornalisti: “Sognavo da tempo questo momento. Ai rigori servono fortuna e sangue freddo. Ora c’è la Germania, una grande squadra che però non ci è superiore, anche l’Argentina è forte. Abbiamo meritato la finale ed ora festeggiamo, ma da domani penseremo solo a domenica prossima”.

ROBBEN – Chiude il quadro delle interviste in mixed zone in delusissimo Arjen Robben: “Abbiamo dato tutto in campo, e perdere ai rigori fa male, c’è tanto scoramento. Olanda-Argentina era un match che speravamo andasse diversamente, comunque siamo e resteremo una squadra unita. Finale per il terzo posto? In questo momento non voglio pensarci, io ed i miei compagni volevamo che le cose andassero diversamente”.