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Dopo Alex, Agazzi e Albertazzi, nella mattinata odierna il Milan ha presentato anche Jeremy Menez, acquistato a parametro zero dal Psg.

Prima di cedergli la parola, Adriano Galliani ha introdotto l’ex Roma: “Ha una storia importante, è un giocatore di talento e fantasia. Deve e può fare di più di quello che ha fatto fino adesso. Lo abbiamo seguito per diverso tempo. Io e Pippo siamo andati per Ibiza, doveva essere un incontro segreto ma in poco tempo eravamo su tutti i siti. Comunque l’importante è che ora sia qui, era seguito anche lui da tante squadre. Siamo certi che potrà dare tanta fantasia all’attacco rossonero”.

“Per me è un momento importante, ho sentito fin da subito grande fiducia ed è per questo che sono qui”, ha esordito il francese. “Spero di ritrovare un grande Milan, ci sono tutti i presupposti, a partire dal nuovo allenatore. Non giochiamo in Champions ma credo che possiamo lottare per il campionato”. Come Alex, anche Menez ha speso parole d’elogio per Carlo Ancelotti: “Quando sono arrivato al PSG con Ancelotti in panchina le cose sono andare bene. Carlo era come un padre. Poi è arrivato Blanc e le cose sono cambiate. Se sento la fiducia posso dare il massimo, per me è essenziale. Ruolo? Sono pronto ad adattarmi alle scelte di Inzaghi”. Al Milan Menez si giocherà una maglia con El Shaarawy: “Sthepan è un grande giocatore e lo ha già dimostrato nel Milan. Nell’ultima stagione ha avuto qualche infortunio e spero che ora possa ripartire bene. Concorrenza tra noi? Siamo due giocatori intelligenti e con il mister troveremo la soluzione giusta”. Ombre sul passato: “Quando si è giovani si fanno degli errori, poi con il tempo si migliora. Rispetto alla Roma sono cambiato molto. Io darò il massimo per dimostrare di essere migliorato e maturato. Rientro in Italia dopo due anni e quindi spero di dimostrare a tutti le mie qualità e far divertire i tifosi con i miei dribbling. Quello italiano è sempre un grande campionato, con tante squadre forti ma toccherà a noi dimostrare di essere i più forti”. In chiusura il transalpino ha svelato quale numero userà: “Ho scelto l’87, il mio anno di nascita”.