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Non si può certo dire che lo spot della Nike per i Mondiali abbia portato fortuna ai suoi protagonisti: per le sette star scelte dal celebre marchio di abbigliamento sportivo è stata una vera e propria ecatombe, fra infortuni e pessime prestazioni singole e di squadra. Non solo i giocatori che nello sport combattono contro i loro cloni: anche il brasiliano Ronaldo, che riunisce il team per affrontare i cloni, ha visto battuto il suo record di marcature all-time ai Mondiali dal tedesco Miro Klose.

CHI NON E’ ANDATO C’è chi addirittura non è riuscito a partire per il Brasile: da Zlatan Ibrahimovic, non qualificato con la sua Svezia dopo lo scontro diretto contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo, a Franck Ribery, escluso dal Mondiale per un brutto infortunio alla schiena. Per queste due star il Mondiale è finito ancora prima di iniziare (tanto che Ibrahimovic appare con la maglia del PSG e non con quella della sua Nazionale), ma se non altro Ribery può consolarsi con l’ottimo Mondiale disputato dai suoi connazionali, usciti solamente contro il tritacarne tedesco.

CHI E’ USCITO AI GIRONI Pessimo anche il Mondiale per tre assi come Andrés Iniesta, Wayne Rooney e Cristiano Ronaldo. Tutti e tre non sono riusciti a superare la fase a gironi: più scontate (ma comunque rumorose) le eliminazioni di Rooney (nel girone con Italia e Uruguay, dove alla fine l’ha spuntata l’incredibile Costarica) e Cristiano Ronaldo (uscito contro la Germania, grande favorito, salvo poi cedere il passo agli USA, avversario di certo abbordabile). La vera sorpresa è stato il mancato passaggio del girone della Spagna campione di tutto di Iniesta, arrivata in Brasile coi favori del pronostico salvo poi abdicare a due Nazionali in uno stato di forma stratosferico come Olanda e Cile.

neymar infortunio

DEBACLE BRASILIANA Discorso diverso per il due brasiliani Neymar e David Luiz, che con la loro Nazionale sono arrivati alla semifinale per poi subire l’umiliazione di un netto 7-1 da parte, manco a dirlo, della Germania. Per il numero 10 verdeoro il Mondiale è finito prima del tempo a causa dell’intervento di Zuniga che ha rischiato seriamente di stroncare la carriera di O’Ney, mentre David Luiz si è ritrovato a capitanare la difesa a causa dell’assenza di Thiago Silva nella debacle di Belo Horizonte, risultando fra i peggiori in campo.

L’ECCEZIONE C’è anche un’eccezione, rappresentata dal calciatore di minor talento fra i “magnifici sette”: è Tim Howard, portiere degli Stati Uniti, autore di un Mondiale da urlo che l’ha costretto ad abdicare solamente nei tempi supplementari della partita contro il Belgio dopo aver eliminato ai gironi due Nazionali rodate come Ghana e Portogallo.