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 FBL-WC-2014-MATCH64-GER-ARG

GERMANIA 6 Partita non estremamente brillante della Germania: soffre più del previsto l’Argentina, ma non molla e si porta avanti nel secondo tempo supplementare con tenacia tutta teutonica: meritatamente Campioni del Mondo.

Manuel Neuer 6 Chiamato poche volte all’intervento, mostra la solita tracotante sicurezza: fa un paio di uscite delle sue, in un occasione entra durissimo su Higuain.

Philip Lahm 6 Attento in fase difensiva, spinge con costanza: molto spesso è libero sulla destra, ma viene servito molto raramente. Dalla sua parte Aguero non tocca palla.

Jerome Boateng 7 Il migliore della retroguardia teutonica, è grazie a lui che la squadra non affonda: non permette ad Aguero di esprimersi ai suoi livelli, nei supplementari compie una chiusura che vale quasi quanto un gol.

Mats Hummels 6 Soffre molto le accelerazioni di Messi e Lavezzi che hanno un altro passo: fortunatamente per lui gli assalti della prima frazione si concludono in un niente di fatto. Nella seconda frazione si riprende e va in crescendo, mostra un paio di pericolose amnesie nei supplementari.

Benedikt Howedes 5.5 Disputa un bel Mondiale, bravo in difesa, in difficoltà in fase offensiva: Rizzoli lo grazia dopo mezz’ora quando commette un bruttissimo fallo. Poteva starci il rosso, il fischietto italiano estrae solamente il giallo.

Christoph Kramer 6 Parte dal 1′ minuto a causa di problema al polpaccio accusato da Khedira ma dopo pochi minuti rimedia una brutta botta in uno scontro con Garay: sarà costretto a lasciare il campo. (dal 30′ André Schurrle 5.5 Aveva la media devastante di un gol ogni 53′ in questo Mondiale, stavolta la sua partita è opaca: sbaglia molto, gli manca la solita lucidità. Si redime con l’assist per Gotze.)

Bastian Schweintsteiger 7 Partita sontuosa del centrocampista tedesco: importantissimo sia in fase di contenimento, quando ferma Messi con grande autorità in diverse occasioni, sia in fase di impostazione, gestita con grande maestria assieme a Kroos. Ferito sotto l’occhio da Aguero rientra in campo con un paio di punti: stoico. MVP.

Toni Kroos 6 Serve un assist involontario ad Higuain che poteva costare carissimo, gestisce i tempi di gioco con sapienza quando viene spostato in mediana ma non è brillante come al solito, sbaglia anche un paio di cambi di gioco non da lui.

Mesut Ozil 5 Si vede poco o niente, da lui ci si aspetterebbe sempre la giocata ad effetto che non arriva mai: da fenomeno in erba al Mondiale 2010 il Mago di Oz si è un po’ perso nonostante la buona annata londinese.

Thomas Muller 6 Corre moltissimo ma viene contenuto molto bene da Rojo: non brilla come nelle precedenti uscite, ma aiuta comunque moltissimo la squadra anche in fase di ripiegamento.

Miroslav Klose 6 Svaria su tutto il fronte offensivo tenendo in costante apprensione la coppia di centrali argentini per 90 minuti: il pallone buono non arriva mai, l’ultimo Mondiale della sua vita finisce al minuto numero 87. (dall’87’ Mario Gotze 6 Sembrava faticare molto, il suo gol arriva come un fulmine a ciel sereno: perfetti stop e tiro quando i rigori sembravano ormai cosa fatta.)

ARGENTINA 6.5 Partita di grandissima attenzione da parte dell’albiceleste: l’avversario sulla carta era nettamente favorito, ma la squadra di Sabella se l’è giocata alla pari per 120 minuti. Le migliori occasioni capitano sui loro piedi ma non vengono capitalizzate.

Sergio Romero 6 Sempre attento: i tedeschi non portano grandissimi pericoli dalle sue parti ma mostra grandissima autorità. Giocatore ritrovato, dona sicurezza a tutto il reparto.

Pablo Zabaleta 6 I tedeschi attaccano poco o niente dalle sue parti, prima Ozil e poi Schurrle sono in serata no e lui fa una tranquilla partita da ragioniere, cercando anche qualche buona verticalizzazione.

Martin Demichelis 6 Non è velocissimo ma mostra una grande autorità quando viene puntato, è la vera sorpresa della retroguardia argentina: partito in sordina e portato come uomo d’esperienza si è ritagliato meritatamente un posto da titolare. Marcatura troppo larga su Gotze in occasione del gol partita.

Ezequiel Garay 6.5 E’ il baluardo della difesa argentina, molto abile di testa dove i tedeschi sono sempre ponti a pungere: le grandi d’Europa si sono lasciate scappare un gran bel giocatore, lo Zenit esulta, dopo questo Mondiale il suo cartellino costa di più.

Marcos Rojo 6.5 E’ molto bravo in fase difensiva, contiene bene Muller che è l’uomo più pericoloso: molto preciso nelle diagonali, spinge poco ma con qualità. Un prospetto di sicuro avvenire.

Javier Mascherano 6.5 Solita sapienza tattica al servizio della squadra: diga a centrocampo, abile nel dettare i tempi e ad evadere il pressing spietato dei tedeschi. E’ lui il vero leader morale della squadra, più che il capitano Messi.

Lucas Biglia 6 Gestisce i tempi di gioco e fa una grandissima opera di pressing contro il centrocampo della Germania: la velocità non è la sua dote migliore, ci si aspettavano molto più difficoltà contro un centrocampo dinamico come quello della Germania.

Enzo Perez 6 Partita di grande sostanza, il centrocampista del Benfica si fa in quattro: preziosissimo in pressing, esce sfinito alla fine dei minuti regolamentari. (dall’85’ Fernando Gago 6 Partita tranquilla la sua: non ha grandi responsabilità e non commette particolari errori.)

Ezequiel Lavezzi 6 Manda in difficoltà Hummels nei primi minuti con le sue accelerazioni, sempre pericoloso quando punta l’uomo, sparisce alla distanza. Sostituito ad inizio ripresa, probabilmente a causa di problemi fisici. (dal 46′ Sergio Aguero 5 Brutta partita del Kun, praticamente annullato dalla retroguardia teutonica: non si vede praticamente mai. Rizzoli lo grazia, meritava il cartellino rosso.)

Lionel Messi 6 Quando prende palla lui si accende la luce: l’Argentina dipende molto in attacco dalle giocate individuali della Pulce, che crea problemi in avvio di partita. Nella seconda frazione si mangia un’ottima occasione, non brilla comunque come ci si aspetterebbe.

Gonzalo Higuain 5.5 Sbaglia un rigore in movimento nella prima frazione, un bruttissimo errore su una della pochissime palle che gli arrivano in area: nella seconda frazione prende una brutta botta nello scontro con Neuer. (76′ Rodrigo Palacio 6 Ha un buon pallone nei supplementari ma sbaglia il controllo, il pallonetto con cui supera Neuer va a lato.)