SHARE

rodriguez

Dopo un mese di inni, gol, gioie e “dolori”, il Mondiale 2014 è giunto al termine ed è tempo di bilanci. Dopo la formazione flop, ci siamo divertiti a creare la Top 11,  squadra composta dai giocatori che meglio si sono disimpegnati al Mondiale. Nel nostro 4-2-3-1 trovano spazio, ovviamente, tanti elementi della Germania campione del mondo, ma non mancano nomi difficilmente pronosticabili alla vigilia della rassegna iridata.

neuerPortiere – Manuel Neuer

Tra i pali non può che esserci il 28enne portierone del Bayern, senza dubbio il miglior interprete del ruolo negli ultimi anni. Se la Germania ha trionfato in Brasile lo deve anche alle super prestazioni del ragazzo di Gelsenkirchen, determinante in porta (per info rivolgersi a Benzema) e fuori (strepitosa la sua prova da libero contro l’Algeria). Eletto miglior portiere della competizione dalla FIFA e miglior portiere del mondo dall’ IFFHS nel 2013, al Maracanã Neuer si è consacrato come uno dei migliori portieri tedeschi di sempre.

Terzino sinistro – Marcos Rojo

Una delle sorprese di questo Mondiale è rappresentata sicuramente dal terzino dell’Argentina, poco conosciuto prima della manifestazione e ora inseguito da diversi top club europei. 7 partite di ottimo livello, in cui ha messo in mostra i suoi punti di forza: personalità, corsa, dinamismo e abilità tecnica. Il suo contratto con lo Sporting Lisbona scadrà nel 2016, ma difficilmente dopo tale Mondiale Rojo rimarrà a in Portogallo: London (sponda Chelsea) calling. 

Difensore centrale – Mats Hummels

Il Mondiale brasiliano è stato quello della consacrazione anche per il difensore del Borussia, determinante con chiusure, uscite palla al piede e gol su palla inattiva (ben due, decisivo quello alla Francia) oltre che fortunato: il “buco” clamoroso nella finale di ieri sera, non sfruttato da Palacio, poteva cambiare la storia. Per sua fortuna l’attaccante dell’Inter l’ha graziato ed ora i gialloneri di Dortmund avranno non poche difficoltà a resistere alle offerte del Barça, disposto a tutto pur di assicurarsi le prestazioni del 25enne campiona del mondo.

Difensore centrale – Ezequiel Garay

Piacevole sorpresa anche Ezequiel Garay, difensore argentino passato, proprio durante il Mondiale, dal Benfica allo Zenit per 15 milioni di euro. Sempre attento, l’ex Real Madrid ha messo la museruola agli attaccanti avverarsi: se l’Argentina non ha preso più gol dagli ottavi fino al 113′ della finale contro i tedeschi, il merito è in gran parte del roccioso difensore di Rosario, freddo anche dagli undici metri nella semifinale contro l’Olanda.

lahmTerzino destro – Philipp Lahm

6 campionati, 1 UEFA Champions League, 1 Supercoppa UEFA, 1 Campionato del mondo per club, 5 Coppe di Germania, 2 Supercoppe di Germania, 1 Coppa di Lega tedesca ed ora anche il Mondiale. Lahm si è dimostrato, ancora una volta, il capitano perfetto, fornendo prestazioni al solito ineccepibili, caratterizzate da dedizione, grinta e spirito di sacrificio. Nella sala trofei del terzino/centrocampista del Bayern non ci sono più mensole libere e non è un caso.

Mediano – Toni Kroos

Tra i migliori centrocampisti del torneo, tanto per cambiare, troviamo un tedesco: Toni Kroos, 24enne centrocampista in forza al Bayern ma vicinissimo al Real di Ancelotti. Nonostante la giovane età, il biondo di Greifswal ha giocato 7 partite da veterano, in un crescendo di prestazioni che ha entusiasmato gli amanti del calcio. Eccellente a livello tecnico e semplicemente straordinario da un punto di vista tattico, Kroos ha sedotto tutti ad eccezione dei tifosi brasiliani, puniti da una doppietta del centrocampista  nella semifinale di Belo Horizonte.

mascherano robbenMediano – Javier Mascherano 

Al fianco del teutonico, in questo ping-pong fra giocatori tedeschi ed argentini, troviamo Javier Mascherano, il leader silenzioso dell’Albiceleste che in questa edizione del Mondiale ha dato il meglio di sé. Fondamentali il suo senso della posizione e i suoi interventi, specie quello su Robben che gli è costato un infortunio sicuramente molto doloroso; determinante la sua capacità di fare gruppo e motivare i compagni. Non ce ne voglia Messi, ma il vero capitano dell’Argentina è Javier Mascherano.

Esterno destro d’attacco – Arjen Robben

Ha provato in tutti i modi a portare i suoi in finale, ma la sorte gli è stata ancora una volta avversa. Stiamo parlando di Arjen Robben, stella indiscussa della nazionale olandese, autore dell’ennesimo torneo di altissimo livello. Ogni occasione degli orange è passata dai suoi piedi e i suoi dribbling hanno fatto venire il mal di testa a quasi tutti i suoi avversari. I tre gol realizzati e i due rigori procurati non sono stati sufficienti per far vincere il Mondiale all’Olanda, ma per entrare nella nostra Top 11 vanno più che bene.

Trequartista – James Rodriguez

Alla vigilia lo conoscevano in pochi, ora tutti parlano di lui e ci mancherebbe: capocannoniere al suo primo Mondiale con 6 gol in 5 partite, assist e giocate di classe in serie. E’ James Rodriguez il craque del Mondiale brasiliano, impossibile non inserirlo nella squadra tipo. Il trequartista colombiano ha fatto impazzire tutti, compreso Perez che sembra disposto a fare follie per portarlo a Madrid: il prezzo di James, già carissimo, dopo lo splendido mese in Brasile è ulteriormente lievitato…

Esterno sinistro d’attacco – Thomas Muller

Nella nostra squadra l’abbiamo schierato in un ruolo non suo, ma siamo sicuri che il rendimento del campione tedesco non muterebbe di una virgola. Dove lo metti sta e fa la differenza, in Brasile ce l’ha dimostrato per l’ennesima volta. 10 gol in due Mondiali a 25 anni, con buona pace di Maradona che quattro anni fa in Sudafrica, durante una conferenza stampa pre Germania-Argentina, non si volle sedere al suo fianco perché lo considerava un “raccattapalle”. Lungimirante, Diego.

Punta centrale – Miroslav Klose

Campione del Mondo a 36 anni e miglior marcatore di sempre nella massima manifestazione calcistica al mondo. C’è da aggiungere altro?Brazil v Germany: Semi Final - 2014 FIFA World Cup Brazil