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Nel Mondiale appena concluso tantissimi giovani calciatori si sono messi in luce, dimostrando di essere pronti per il calcio che conta e, perchè no, per qualche big europea; Mai Dire Calcio ha così provato a stilare una speciale formazione dei migliori Under 23 del torneo, prendendo in considerazione gli atleti nati dal 1991 in poi. Ecco quello che ne è venuto fuori.

MDC Top 11 Giovani- Brasile 2014 (4-2-3-1)

PORTIERE- In porta, senza ombra di dubbio, il posto da titolare lo merita Thibaut Courtois, classe ’92, belga, di proprietà del Chelsea. In prestito all’Atletico Madrid di Simeone, Courtois ha dimostrato in questa stagione di poter essere già considetato, nonostante i soli 22 anni, uno dei migliori portieri in circolazione. Il Belgio, con lui fra i pali, può veramente puntare a qualcosa di importante nei prossimi tornei internazionali.

TERZINO DESTRO- Due i nomi in lizza: Serge Aurier della Costa d’Avorio e DeAndre Yedlin degli Stati Uniti. Il primo, classe ’92 e di proprietà del Tolosa, si è ben destreggiato soprattutto contro il Giappone, partita nella quale ha servito entrambi gli assist per le reti di Bony e Gervinho, determinanti per la vittoria degli Elefanti sui nipponici; Yedlin, invece, ha iniziato più a rilento, dimostrando però col passare del tempo di essere molto abile tanto nelle spinte offensive che in fase difensiva. Memorabile la sua prestazione contro il Belgio. Noi, obbligati a scegliere, prendiamo il talentino dei Seattle Sounders, seguito in questa finestra di mercato, da Roma e Lione.

CENTRALI DI DIFESA- Due giocatori su tutti hanno dimostrato di avere già la caratura dei grandi giocatori: Raphael Varane e Kostas Manolas. Del primo, classe ’93 del Real Madrid, già da tempo si dice un gran bene; Mourinho stravede per lui e sembra che stia facendo di tutto per portarlo a Stamford Bridge. In questo Mondiale si è capito perchè. Il secondo, invece, prima di questa rassegna iridata era quasi sconosciuto; classe ’91, di proprietà dell’Olympiacos, ha dimostrato di avere una grandissima velocità di base ed anche un ottimo senso della posizione. Forse la scoperta più interessante di tutto il Mondiale.

TERZINO SINISTRO- Non potendo schierare per limiti d’età l’argentino Rojo, classe ’90, si è deciso di puntare su Faouzi Ghoulam, ’91 di proprietà del Napoli. Proprio come fatto con il club partenopeo anche in nazionale Ghoulam ha stupito tutti, sbaragliando la concorrenza di Mesbah a suon di percussioni sulla corsia mancina. In queste ultime ore sono arrivate voci dell’interessamento del Chelsea per il terzino algerino; secondo noi il Napoli farebbe bene a tenerselo strettissimo.

MEDIANI- Il posto in cabina di regia di questa formazione dei Best XI Giovani non può che meritarla Marco Verratti, uno dei pochi a brillare nella nostra nazionale, soprattutto nella gara contro l’Uruguay. Coraggioso, di talento, con buona visione di gioco e tanta corsa, Verratti già a 22 anni può essere considerato uno tra i migliori registi in circolazione. Di fianco al nostro Verratti merita di essere inserito tra i titolari Yeltsin Tejeda, classe ’92 della Costa Rica; il suo dinamismo e la sua capacità di lottare su ogni pallone gli farebbero meritare palcoscenici ben più importanti di quelli offertigli dal Deportivo Saprissa, la sua squadra di club. Rammarica, infine, dover lasciar fuori Jordi Clasie dai titolari; giocatore che ha calcato il campo solo per uno spezzone di partita della semifinale e nella finalina per il terzo/quarto posto ma che, nonostante il poco tempo a disposizione, ha dimostrato di saperci fare con il pallone tra i piedi.

TREQUARTISTI- Due dei tre nomi per la trequarti sono d’obbligo: il primo è quello di James Rodriguez, stella assoluta di questo Mondiale e, forse, giocatore che nel complessivo ha brillato più di tutti; il secondo è Joel Campbell, 22enne del Costa Rica, inserito dall’Arsenal nella rosa ufficiale per la prossima stagione dopo che, nella scorsa, era stato parcheggiato in prestito all’Olympiacos. Il terzo giocatore su cui abbiamo deciso di puntare è, infine, Memphis Depay classe’94 del PSV e uomo in più della nazionale di Van Gaal. Su Rodriguez ogni parola è superflua; l’interessamento del Real Madrid, dopo questo Mondiale, è la ciliegina sulla torta in un mese che lo ha consacrato come vero e proprio talento a livello mondiale. Campbell ha dimostrato di essere un attaccante che ha nell’accelerazione il suo punto di forza; dotato di un gran fisico e di un mancino esplosivo può fare veramente bene alla corte di Wenger. Infine Depay: ragazzo brevilineo, bravo sullo stretto e imprendibile in campo aperto; tatticamente è forse ancora un pò acerbo ma, a soli 20 anni, ha tutto il tempo per imparare.

CENTRATTACCO- La maglia con il 9, nella nostra formazione, sarebbe affidata alle spalle di Divock Origi, classe ’95 del Belgio, di proprietà del Lille e ad un passo dalla firma con il Liverpool. Wilmots, ad inizio Mondiale, aveva affidato a Lukaku le chiavi dell’attacco dei Diavoli Rossi; dopo un paio di sue prestazioni sottotono Origi ne ha preso il posto da titolare, e non lo ha più lasciato. Fisico imponente, veloce, buona tecnica: a 19 anni Origi dimostra già di avere tutti i crismi della punta adatta a questo calcio sempre più dinamico. Ora starà a lui dimostrare che in Brasile non è stato solo un fuoco di paglia.