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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, questa mattina è intervenuto in conferenza stampa a Castel Volturno in occasione della presentazione del nuovo sponsor commerciale che comparirà nella prossima stagione sulle maglie della Ssc Napoli. L’appuntamento è stata occasione anche di spunti sul mercato e sulla crisi del calcio in Italia. Ecco quanto dichiarato dal patron partenopeo:

CESSIONI“Il centrocampo è composto da Inler e Jorginho che rimangono. Behrami e Dzemaili potrebbero essere ceduti. Avendo dei ruoli diversi, verranno sostituiti con giocatori di caratteristiche diverse. Noi dobbiamo considerare 20 giocatori in uscita. La prima cosa importante da fare è quella di creare le condizione dell’uscita. Se però queste condizioni non si creano non si può andare in sovranumero. Non si possono avere giocatori scontenti in casa, noi dobbiamo far sì che tutte le richieste che ci sono vengano valutate. La richiesta ha sempre una coda di verità o falsità. Quando mi devo ‘seder’ pago sempre, non ho mai detto di non voler pagare. Quest’anno ho dovuto appurare che non sono stato pagato, anzi ho dato gratis un calciatore ad un’altra squadra. Si viene in Serie A per arricchirsi e poi tornare in B, questo non va bene perchè svilisce un campionato”

KRAMER“Non so che lingua parla. In campo bisogna parlare con gli altri tuoi colleghi. Non tolgo nulla alla sua professionalità, ma è una decisione responsabile che spetta all’allenatore. L’età c’è, il prezzo c’è, poi bisogna valutare tante altre cose”

VARGAS“Con Vargas credo sia venuto a mancare un piano di rapporti, così come sul piano linguistico. Quando ti metto a studiare e tu non sei portato con le lingue….ti devo mettere a giocare coi piedi. Ma se io non gli divento amico non riesco ad ottenere da lui quella fiducia che gli consente di farlo sentire tranquillo e realizzato. Al di là di tutto credo che noi potremmo utilizzarlo, ma sarà una scelta che deve fare Benitez. Si può essere bravissimi atleti, ma bisogna vedere se rientra in quella reattività per gli schemi dei giochi”.

MICHU“Non c’è una notizia di mercato. Non siamo su bugie.com. Che ci siano delle negoziazioni in corso da mesi lo avete scritto in tutte le salse. Tra tante cavolate che scrivete qualche cosa è anche vera. Non ci sono però degli accordi raggiunti e fino a che non vedo i giocatori passare questa soglia, dopo aver firmato il contratto, non posso dire che quel giocatore è del Napoli. Vi posso confermare che sono mesi che il nostro team sta lavorando con questi calciatori perché non crediate che poi i contratti non abbiano la loro importanza. I contratti sono l’essenza di ciò che dev’essere un percorso di crescita in un rapporto bilaterale di obblighi e doveri”

MERCATO INVERNALE“Voi sapete che il mercato di gennaio è fesso, eppure Benitez l’ha reso utile alla causa. Sono stati talmente utili alla causa che li abbiamo portati avanti. Media napoletani, giornalisti napoletani, state calmi e tranquilli. Ccà nisciuno è fesso, poi tutto può capitare. Gli sbagli si possono fare, ma gli incidenti non si possono comandare. da uomo fortunato per molti anni non ho avuto di questi problemi”

RECUPERO“Abbiamo il recupero di Maggio, di Zuniga, di Hamsik e di Mesto. se avessimo avuto tutti questi giocatori disponibili ed in forma,. a me nessuno mi toglie dalla testa che saremmo arrivati secondi e avremmo reso più difficile la vita della Juventus”

ACQUISTI DOPO DIMARO – “Quando parlo non tradisco mai le aspettative di chi ascolta. Noi non possiamo aspettare gli ultimi 4 giorni di mercato, è chiaro che la nostra attività è quella di vendere e non di svendere. Abbiamo giocatori che hanno dimostrato di essere giocatori da Mondiale. Non vi preoccupate, prima degli ultimi 4 giorni di mercato ci saranno i preliminari di Champions e non ci arriveremo impreparati. Da qui a qualche giorno troverete quelle ciliegine sulla torta che avevamo promesso, poi vedremo se si tratterà di pomodorini di alta classe. Quando comprammo Mertens e Callejon tutti ci guardavano con sospetto. Abbiamo migliorato il nostro livello di gioco e lo faremo ancora. Ciò che è importantissimo è che ci sia ancora Rafa Benitez per completare questo passaggio di maturità“

FEDERAZIONE ITALIANA“Se quel sarto mi ha sbagliato il vestito per tre volte, io vado da un altro sarto. se Renzi decide di metterci la faccia è un conto, ma se se ne lavano le mani facendo mettere la faccia a qualcun’altro, credo che, forse, avrà indovinato poco e sbagliato molto. Se non ha funzionato nulla da dieci anni e se non siamo riusciti a cambiare la legge 91 dall’81 ad oggi, ci sono delle responsabilità macroscopiche. Io sono per l’azzeramento”

STADI – “Ci sarà un’evoluzione costante velocissima dei media, io non so quanto il tempo perduto per gli stadi sia colmabile rispetto a Germania e Inghilterra. Non vorrei fare uno sforzo inammortizzabile. Se Renzi dicesse che la legge per gli stadi è una cosa pazzesca e pensasse che lo stato deve aiutarci per creare stadi saremmo già un bel po’ avanti. Il calcio è lo sport più popolare del mondo e la bandiera non si può tradire. Ci troviamo a portare avanti un campionato perdente con una fatturabilità che non consente di competere a livello europeo, è inutile dare la colpa agli stadi. Da Raciti in poi abbiamo abdicato, non sarebbe facile fare una legge. Me lo spiegassero, è così semplice. Sono troppe le contaminazioni che annichiliscono la capacità di risorgere. Immaginate se dopo le dimissioni di Abete, l’11 agosto si debba trovare colui che ha la formula magica per rimettere in due anni a posto il calcio italiano, ma non vi sembra un po’ strano che nessuno abbia chiesto del tempo necessario per far partire una macchina che è andata sempre a singhiozzi negli ultimi trent’anni”