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Si presenta il secondo acquisto giallorosso: il terzino inglese Ashley Cole, ex Arsenal e Chelsea.  A introdurre la conferenza è stato il CEO Italo Zanzi”Grazie a tutti per essere qui con noi, siamo contenti di presentare Ashley Cole, è un grande giocatore con grande esperienza, la sua bacheca parla da sola, benvenuto a Roma Ashley.‏”

In seguito le risposte di Ashley Cole ai giornalisti.

Sei venuto qui per portare la tua esperienza? Perché la scelta di venire in Italia?

Ho deciso di venire qui per continuare a giocare in Champions, è un grande club e ambizioso, è una grande sfida e sono pronto, sono pronto a lottare per un posto in squadra e cercare di vincere.‏

L’Inghilterra al Mondiale, come è stato vederla da fuori?

Ho visto le partite della Nazionale, questa volta da tifoso, era una rosa giovane, le cose sono andate meno bene di quanto sperato, ma hanno fatto un’esperienza utile per il futuro, che è sicuramente roseo.‏

Cosa è successo tra lei e Mourinho nel secondo anno? Come è stato il primo impatto con Garcia? Ci sono collegamenti tra i due allenatori?

Ho sempre avuto una buona relazione con Mourinho, poi gli anni passano per tutti, probabilmente non ero più utile al progetto del Chelsea, il mio agente mi aveva detto di questa possibilità, ci sono stati colloqui con lo staff, la società mi voleva fortemente, è un grande club, speriamo di vincere il campionato. Per poter fare un confronto tra i mister c’è bisogno di almeno 6 mesi, ora è prematuro.‏

Sei il primo inglese della Roma, uno dei pochi italiani della Serie A, come mai si è guardato così poco alla Premier e all’Inghilterra?

Forse sono più i calciatori britannici che hanno paura di andare all’estero, sono abituati alla cultura inglese e è una scelta di comodo restare a casa. Appena ho avuto questa opportunità sono stato ben lieto di uscire da Londra, di confrontarmi con una nuova lingua e una nuova cultura.‏

Venendo in Italia ha preso in considerazione il tema del razzismo? E’ un problema che il calcio deve affrontare subito prima che sia troppo tardi?

Ho risposto a questa domanda diverse volte, è difficile rispondere però, personalmente mi è capitato un episodio del genere quando giocavo con la Nazionale in Spagna, bisogna intervenire con decisione, ma non sta a me dire quali sanzioni vanno inflitte, a me interessa giocare a calcio e preferisco stare fuori da queste discussioni.‏

Ha avuto modo di vedere il calore dei tifosi? Teme la pressione della piazza?

Non temo la pressione di vincere, ho trascorso 14 anni in Inghilterra e ho sempre lottato per un posto in squadra e voglio continuare a farlo, ho visto il calore e l’amore dei tifosi, sono qui per vivere queste emozioni e quelle delle grandi partite, sono qui per godermi la città e i tifosi.‏

Quali devono essere le caratteristiche sotto il profilo umano di un allenatore vincente?

Credo che un buon allenatore è quello bravo nella gestione degli uomini, che fa dare tutto in campo ai giocatori, ho avuto grandi allenatori come Wenger, Scolari e Mourinho, sono sicuro che qui a Roma sarà lo stesso.‏

Eto’o è stato diverse volte accostato alla Roma, hai avuto modo di parlarci?‏ ‎

Ho sentito soltanto le voci, quello che mi è stato riferito da Londra, posso dire che è un grande calciatore e un grande bomber, la squadra potrebbe migliorare ma le decisioni spettano alle persone che stanno al mio fianco.‏

Come è andato il primo allenamento a Trigoria?

Sto bene, mi sento in forma, devo ancora recuperare la condizione migliore come è normale a questo punto della stagione, il primo allenamento è andato a bene, è stata una seduta per riattivare i sistemi, dopo il viaggio negli Usa saremo in buona condizione.

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