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mezzaroma siena

Il calcio professionistico a Siena non esiste più. Ieri è stato decretato il fallimento dell’A.C. Siena Robur, sommersa dai debiti e quindi inevitabilmente destinata a sparire. Ed è il secondo trauma sportivo per la città toscana, dopo che la stessa sorte era toccata appena una settimana fa alla Mens Sana nel basket. Non c’è stato alcun intervento relativo al pagamento degli stipendi arretrati né fidejussioni che potessero garantire l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B, il cui termine ultimo per aderire era fissato alle ore 19:00 di ieri. Il futuro ora è in Eccellenza o in Serie D, dopo 110 anni passati prevalentemente tra la massima divisione ed il torneo cadetto. Il presidente Massimo Mezzaroma non è a sua volta riuscito a fare fronte alle molteplici difficoltà nelle quali la Robur è incappata.

TUTTO INUTILE – Il sito web ufficiale del Siena ha riportato un comunicato in proposito:

“Nonostante i molteplici, assidui tentativi svolti al fine di procurare l’iscrizione della squadra alla nuova stagione calcistic,a non è stato possibile conseguire detto obiettivo, sebbene molteplici siano stati gli sforzi profusi e le aspettative riposte nelle plurime trattative intercorse con i soggetti dichiaratisi potenzialmente interessati al subentro nell’assetto proprietario della Società, di cui hanno dato ampia notizia anche gli organi di informazione. Si procederà nell’immediatezza alla convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci di Ac Siena spa per l’assunzione delle conseguenti delibere, volte a dare corso alle iniziative di legge a tutela del ceto creditorio.

IL SINDACO: “RIPARTIAMO” – E Bruno Valentini, sindaco di Siena, ha a sua volta espresso in una nota tutto il proprio rammarico per la dipartita sportiva sia del club calcistico che della franchigia di pallacanestro: “La storia dell’A.C. Siena finisce nel peggiore dei modi. Non sul campo di calcio bensì negli uffici di amministratori incapaci, com’è già accaduto alla Mens Sana Basket. E’ l’epilogo di una stagione di finanza facile ed irresponsabile, ma non è la fine. Il calcio e la pallacanestro sono grandi passioni che possono ripartire, anche se più in basso di come si era abituati e al di sotto delle legittime aspettative dei tifosi e della città”. 

“L’Amministrazione comunale si è immediatamente attivata per coinvolgere soggetti seri e competenti per ricostruire un progetto che non faccia scomparire il calcio bianconero da Siena, anche in proiezione del vasto mondo dello sport giovanile. L’annunciata cessazione delle sponsorizzazioni da parte di Banca Monte Paschi, che purtroppo è avvenuta in maniera drastica e non graduale, avrebbe richiesto ben altra programmazione da parte della proprietà che invece ha perduto 18 mesi in una estenuante agonia, esasperata dalle penalizzazioni in campionato che hanno impedito ad una grande squadra di poter competere per la promozione in Serie A. Adesso è importante, insieme al doveroso accertamento di ogni responsabilità legale ed economica, che la passione verso la Robur si mantenga viva per sostenere un sogno che non deve morire”.