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Pallotta Milan

Pallotta

Brutta tegola in casa Roma: il progetto del nuovo stadio, così come è stato presentato dalla società al Comune, non può essere approvato. Secondo quanto scrive il ‘Corriere della Sera’ il problema principale è rappresentato dalle infrastrutture: il club giallorosso coprirebbe solo 50 dei 270 milioni di euro richiesti, chiedendo, per coprire la restante parte, cubature pari a 1,2 milioni di metri cubi di cemento. L’assessore all’Urbanistica, Giovanni Caudo, ha commentato scettico: “A queste condizioni non si fa l’interesse pubblico, che è la cosa che conta di più. Non è possibile ottenere in cambio un milione di metri cubi di cemento, noi intendiamo portare avanti questa opera se porterà lavoro, beneficio e benessere ai cittadini ma non possiamo fare da semplici portacarte o rimetterci più del dovuto”.

Inoltre l’ad della Roma, Italo Zanzi, sembra andare contro a quello che è il pensiero della stessa dirigenza capitolina affermando: “L’impianto sarà controllato dalla Roma”, anche se lo scorso 26 giugno in Consob per l’aumento di capitale, nel faldone “Progetto Stadio Roma” si fa riferimento da parte dello stesso club giallorosso ad una autonomia dello stadio, testuali parole: “Lo stadio della Roma sarà autonomo ed indipendente rispetto alla società. La realizzazione del progetto non vedrà il coinvolgimento economico finanziario della società. Le modalità con cui la società potrà usufruire delle strutture dello stadio saranno oggetto di specifici accordi che saranno sottoscritti con la società proprietaria dell’impianto”.

Stando a queste parole lo stadio della Roma non sarà dunque di proprietà della società presieduta da James Pallotta che anzi pagherà un canone di locazione per usufruirne. Anche se Pallotta ne sarebbe l’effettivo detentore assieme ai suoi soci, e se un giorno dovesse decidere di vendere la Roma manterrebbe comunque l’immobile. Intanto il prossimo 31 luglio ci sarà l’assemblea della Conferenza servizi che dovrà deliberare su quali punti si renderanno necessarie delle modifiche per fa si che il “Progetto Stadio Roma” divenga di pubblica utilità; in caso contrario fa sapere l’associazione Italia Nostra, coinvolta nell’affare: “Se non ci saranno sviluppi tutto si dimostrerebbe soltanto come una enorme speculazione”.