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Incassati i tre milioni e mezzo dalla cessione di Fabio Quagliarella al Torino, la Juventus prova a tornare alla normalità dopo aver trascorso i giorni più travagliati della sua storia recente dopo Calciopoli. Normalità che durante il mese di luglio, non può che riferirsi al mercato sul quale i dirigenti bianconeri intendono ripartire dalle trattative che erano in via di conclusione prima del terremoto Conte.

Il SI’ NELLA NOTTE– Ieri sera Alvaro Morata ha sciolto ogni riserva e ha detto sì a Madama. Per l’attaccante spagnolo la Juventus verserà 18 milioni di euro nelle casse del Real Madrid che, dal canto suo ha vinto la battaglia legata al diritto di “recompra” esercitabile entro due anni con contro riscatto fissato a 36 milioni di euro, il doppio dell’attuale costo del cartellino. Morata sbarcherà in Italia nella giornata di oggi o, al più tardi, domani per sostenere le visite mediche, firmare il proprio contratto coi bianconeri e cominciare ad allenarsi col gruppo di Allegri a Vinovo. Stesso destino che toccherà a Patrice Evra che ha già firmato per la Juventus ed ha dato il suo assenso al trasferimento dopo l’empasse vissuta a causa dell’addio di Conte.

VOTA ANTONIO– Intanto si inizia a guardare anche a nuovi obiettivi per dare ad Allegri la possibilità di schierare la sua Juve con più di un modulo. Se, infatti, il tecnico livornese ha lasciato chiaramente intendere che partirà col 3-5-2 di stampo contiano, non è da escludere che a stagione in corso o all’interno di una singola partita possa decidere di passare ad un sistema di gioco differente. Da subito si è pensato al 4-3-1-2, modulo con cui Allegri ha vinto il suo unico scudetto. In realtà la Juventus difficilmente prenderà un trequartista, visto che in quella posizione l’ex Milan ha sempre schierato centrocampisti d’assalto come Boateng e non un fantasista classico. Tutti i mediani bianconeri, fatta eccezione per Pirlo, quindi potrebbero tornare utili in quel ruolo. Per questo la Juventus sta cercando un giocatore offensivo ma duttile che possa fare sia l’esterno che il trequartista. L’identikit è quello di Antonio Candreva (già sondato con Conte) per il quale la Juventus è pronta a mettere sul piatto 23 milioni di euro. Lotito però continua a chiederne 30. Nei prossimi giorni le parti si confronteranno e non è da escludere un avvicinamento sensibile, vista anche la volontà dell’ex juventino di fare il salto di qualità. A centrocampo si pensa anche a Pereyra dell’Udinese sul quale la Juventus sta cercando di stringere, per bruciare la concorrenza dell’Inter.

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