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Giunti ormai a metà luglio, il Milan di Inzaghi comincia a prendere corpo. Nell’amichevole di Solbiate si è già intravista la mano del nuovo tecnico rossonero, intenzionato a trasformare il brutto Milan dell’ultima stagione in una squadra frizzante e in grado di lottare almeno per un posto Champions. Per agevolare il compito al tecnico piacentino, la società è alla ricerca degli ultimi tasselli per completare una rosa che, fra acquisti e cessioni, conta 29 elementi. Ancora troppi rispetto ai 23/24 voluti dall’ex numero 9 rossonero, considerati ampiamente sufficienti per affrontare una stagione priva di impegni europei.

PRIMA CEDERE – L’obiettivo numero uno del club di via Aldo Rossi è quindi esplicito: sfoltire la rosa. Il primo nome sulla lista di sbarco è quello di Robinho, che sulla scia di quanto fatto da Kakà dovrebbe tornare in patria per qualche mese prima di migrare verso gli Stati Uniti. Lunedì l’agente del brasiliano incontrerà Galliani e formalizzerà, con molte probabilità, il tanto atteso addio di un elemento ormai inutile alla causa da tanto, troppo tempo. Altro giocatore in odore di cessione è Niang, accostato sempre più insistentemente allo Standard Liegi nelle ultime ore. In uscita anche Zaccardo, Didac Vila e Essien (Trabzonspor?), oggetto misterioso nei sei mesi trascorsi a Milano e ormai irreversibilmente sul viale del tramonto.

TAARABT NOME CALDO – Una volta espletate le cessioni, Galliani and co. cercheranno di piazzare gli ultimi due rinforzi. Per quello più atteso, l’esterno destro d’attacco, è tornata prepotente la candidatura di Adel Taarabt. Il franco-marocchino, clamorosamente non riscattato a maggio dai rossoneri, rappresenta attualmente l’opzione più probabile visto il costo irrisorio del cartellino e l’ingaggio alla portata. Taarabt, inoltre, conosce già l’ambiente, ha già convinto i tifosi e, dal canto suo, come già fatto da Rami, sta ammiccando sempre più ai rossoneri tramite i social network. Ljajic e Cerci rappresentano le alternative, ben più costose rispetto all’ex numero 23 del diavolo. Se per l’attacco la situazione è ancora tutta definire, in difesa, con Vrsaljko passato al Sassuolo, l’obiettivo numero uno risponde al nome di Domenico Criscito. Il terzino vuole far ritorno in Italia e sembrerebbe persino disposto ad abbassarsi l’ingaggio pur di raggiungere Milanello. L’arrivo del terzino ex Genoa è però vincolato alla partenza di uno fra Abate, Constant e Mexes, con l’italiano maggior indiziato a lasciare il club di via Aldo Rossi, destinazione Juventus.

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