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Ilicic sarà capace di darci quello che non è riuscito a darci la scorsa stagione. E’ partito benissimo e anche Montella è decisamente soddisfatto” Queste sono le dichiarazioni all’unisono di Pradè e Macia riguardo lo sloveno ex Palermo ormai in viola da un anno. In un mercato sempre più povero di liquidi come quello delle formazioni italiane non è detto che non possano essere i giocatori acquistati in passato, e magari deludenti alla prima stagione con la nuova maglia, ad incidere e farsi perdonare qualche errore di troppo.

ILICIC E LA FIORENTINA Tra la Fiorentina e l’ex Palermo non è stato amore fin da subito, come lo stesso Ilicic aveva sperato, e caldeggiato, in sede di calciomercato prima e dopo nel ritiro di Moena dello scorso anno, una condizione atletica minata da una scarsa preparazione, dovuta all’estromissione dalla rosa del Palermo, in quanto il giocatore stava lasciando la Sicilia, e da una serie di infortuni che ne hanno condizionato le prestazioni durante la stagione, sono state alla base del suo scarso rendimento iniziale. Dopo un inizio stentato, infatti, il trequartista di Prijedor si è guadagnato diverse uscite da titolare in cui è riuscito anche a lasciare il segno, per lui si contano infatti 6 marcature in 29 presenze con la maglia gigliata, da suddividersi tra campionato, Tim Cup e Europa League. Un bottino niente male alla luce dei tanti stop ma che non può non far storcere il naso davanti alla valutazione fatta dal Palermo per lui, 9 milioni di € pagabili in tre anni, e che, in un certo senso, spinge il tifoso medio gigliato, molto esigente, a richiedere qualcosa in più al trequartista sloveno.

ILICIC E IL FUTURO Anche per lui, per assurdo, conterà moltissimo quello che farà Cuadrado, se il colombiano dovesse restare difficilmente vedremo Ilicic schierato titolare, al contrario se la Vespa viola sarà ceduta non sarebbe sbagliato, da parte della società gigliata, investire il ricavato per rinforzare difesa e centrocampo a fronte di un reparto offensivo che potrebbe contare su Mario Gomez, Giuseppe Rossi e lo stesso Ilicic, con la possibile sorpresa Bernardeschi. Il modulo da varare per Montella potrebbe essere il 4-3-2-1 o il 3-4-2-1 che in questi giorni lo stesso tecnico sta provando in sede di ritiro con Gonzalo nella posizione di mediano davanti alla difesa. In tale architettura di squadra lo sloveno potrebbe far valere le propri doti, in quanto non sarebbe costretto a indietreggiare più di tanto, costretto quindi ad un lavoro di copertura, e non risulterebbe essere un “guardato a vista” come Giuseppe Rossi e Mario Gomez. Senza parlare poi del rapporto con lo stesso Gomez, gli ultimi due gol del tedesco, di cui uno contro la Juventus in Europa League, sono arrivati proprio su suggerimento in verticale dell’ex Palermo, che predilige pescare in profondità la punta avanzata, cucendo un gioco che, altrimenti, sarebbe fatto solo di triangolazioni con i centrocampisti. Le prime uscite stagionali, seppur contro compagini di basso livello, hanno visto un Ilicic molto più volitivo e partecipe della manovra, capo d’accusa principale imputato allo sloveno da parte dell’ambiente gigliato, chissà allora che non sia l’alba di una nuova era capace di spazzare via l’ombra di quel gol sbagliato a Roma in finale di Tim Cup contro il Napoli. Ai posteri l’ardua sentenza.

 

Stefano Mastini (@StefanoMastini1)

 

 

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