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morata(pres)

L’importante è essere qua, dove volevo essere”. Così Alvaro Morata si presenta ai suoi nuovi tifosi, glissando sul terremoto Conte che ha scosso l’ambiente bianconero negli ultimi giorni e che sembrava poter mettere in discussione il suo approdo a Torino. L’attaccante spagnolo, il cui passaggio alla Juve è ufficiale per 20 milioni di euro e diritto di recompra a 30, nella conferenza stampa di presentazione ha svelato i motivi che lo hanno portato a scegliere la Juve: “La motivazione per cui arrivo in questo club è perché arrivo in una delle società più importanti d’Europa, senza dubbio la migliore d’Italia. Il club ha sempre dimostrato di volermi portare qua e avevo deciso da tempo di venire alla Juventus. Ho parlato con Allegri, non vedo l’ora di cominciare e dare il mio contributo per vincere altri titoli. Avevo offerte da altri campionati, come l’Inghilterra, ma io volevo venire qui. La serie A è ancora uno dei migliori campionati al mondo, è dura ma ho voglia di lavorare”.

LA DECIMA E IL NUEVE– Titoli tra cui i tifosi sognano di vedere quella Champions League che Morata ha sollevato non più tardi di due mesi fa e che vorrebbe vincere anche in bianconero: “Vincere la Champions è un’emozione incredibile che vorrei rivivere con questa squadra. Però quest’anno dobbiamo procedere passo dopo passo”. Il bomber classe ’92, non si dice preoccupato dalla clausola di ricompra del Real Madrid: “So che esiste questa possibilità, ma quello che mi interessa ora è lavorare molto e godermi al massimo quest’esperienza per ottenere risultati importanti con questa squadra”. Squadra di cui sogna di diventare el nueve: “Il numero di maglia che mi piace è il 9. Ho chiesto se è libero, sarebbe una grande responsabilità e un onore per me”.

QUANTI CAMPIONI– Morata si sofferma poi su alcuni dei suoi idoli con i quali da oggi condividerà lo spogliatoio: “Ammiro molti giocatori della Juventus, ho tante maglie che mi hanno regalato l’anno scorso quando sono venuti a giocare al Bernabeu. Per me giocare con campioni come Llorente, Pirlo, Tevez, Pogba è qualcosa di magnifico. Il fatto che poi in attacco ci siano altri tre giocatori straordinari è un grande stimolo per me a lavorare ancora più duramente per guadagnarmi un posto”.

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