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José Maria Callejon ha rilasciato un’intervista alla rivista E’ Azzurro. Ecco le parole dell’attaccante spagnolo:

Allora Callejon, ricomincia da 20 reti…
Ma non mi basta. Spero di farne di più. Sarebbe bello superare il primato della scorsa stagione. Vorrei migliorarmi. Basterebbe il ventunesimo
E il Napoli dove può arrivare?
Per quanto mi riguarda non dobbiamo mai porci limiti. Scudetto e Champions, non poniamoci limiti. Ovviamente concentriamoci su una sfida alla volta. Vinciamo il preliminare per entrare nel tabellone principale. Naturalmente non sottovaluteremo neanche il campionato. Lo scudetto è uin obiettivo importante. Io comunque non scelgo
Sarà una squadra più forte?
Credo proprio di sì. Mi fido di De Laurentiis, di Benitez e di Bigon. Sanno come intervenire per completare il mosaico. Non devo aggiungere altro, il mio mestiere non è certo il mercato
Qual è il suo?
Sono un calciatore affamato. Non sono appagato dopo la scorsa stagione, voglio migliorare e ottenere il massimo. Antepongo gli interessi della squadra ai miei. Ovviamente ho qualche ambizione
Com’è il rapporto tra voi?
Uno dei nostri segreti è l’unità del gruppo. Ho parlato spesso durante le vacanze con Benitez ma anche con Higuain, ad esempio. Siamo veramente amici e non è certo una frase di circostanza
Il rapporto è stato cementato da un’annata ricca di soddisfazioni. Riviviamola.
La scorsa estate ho fatto una scelta forte. Ero ad un bivio e ho pensato di imboccare un sentiero ignoto ma allo stesso tempo affascinante: un paese nuovo con una cultura calcistica diversa e altre abitudini rispetto alla Spagna
Si è pentito?
Assolutamente no. E’ stato importante lasciare il Real Madrid per venire al Napoli. Mi sono messo alla prova, è andata benissimo
Si aspettava di esplodere subito?
Sono andato al di là delle più rosee previsioni. Mica era facile mettere a segno 20 gol. Devo ringraziare Benitez, è stato decisivo per la mia crescita
A proposito dell’allenatore, come giudica l’inizio del nuovo progetto?
Siamo molto soddisfatti
L’esperienza nelle Coppe come è stata?
In Champions abbiamo offerto un bel calcio in un girone difficile e abbiamo sfiorato la qualificazione. In Europa League siamo stati sfortunati con il Porto. Comunque abbiamo fatto esperienza
Il momento più importante?
Dico sicuramente la Coppa Italia. vincere un trofeo da esibire in bacheca non è mai facile. E noi ci siamo riusciti. Nessuno ci ha regalato niente
La sua griglia per gli avversari del prossimo campionato?
La Juventus ha vinto tre scudetti consecutivi e quindi resta fortissima. Ha elementi di altissimo livello. Non dimentico la Roma: il secondo posto è stato un capolavoro. La Fiorentina, invece, potrà contare su Rossi e Gomez. La differenza sarà notevole
Prevede qualche sorpresa?
Il livello sarà molto alto. Sicuramente Inter, Milan e Lazio miglioreranno e proveranno a lottare per la zona Champions. Dobbiamo stare molto attenti
Lei sarà ancora un punto di forza del Napoli. Come ha reagito alle voci di mercato sul suo conto?
In maniera molto tranquilla. Conosco bene come funziona questo mondo. E’ ovvio che ci siano delle chiacchiere quando un giocatore riesce a segnare tanto e si mette in mostra
L’ha cercata Mourinho. E’ vero?
Resto al Napoli, da qui non mi muovo. Callejon sta bene in questa squadra e in questa città, quindi è inutile proseguire con certi discorsi. Non hanno senso

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