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Ad un mese dal suo insediamento a Cagliari, Tommaso Giulini fa un bilancio della sua nuova esperienza e chiude il calciomercato della squadra sarda:

“Non sono pentito della mia scelta anche se il primo mese è stato faticoso. Abbiamo fatto 9 operazioni in questi trenta giorni. Devi ragionare sulle possibili scelte, parlare con il mister e decidere in tempi strettissimi e questo è faticoso. Mentre le altre iniziano le trattative, per noi il mercato è chiuso”.

GIOIA COSSU – Giulini ha aggiunto: «Direi che la rosa è al completo perché i nuovi acquisti vanno ad unirsi a una rosa già collaudata dell’anno passato con giocatori d’esperienza. La mossa più importante e che più mi ha gratificato è stata il rinnovo di Cossu. E’ sempre il primo a essere disponibile con i più giovani ed è veramente in forma. E’ stata una cosa giusta. L’affare difficile è stato Donsah perché Manchester e Bayern lo volevano ma il suo agente ha spinto per lavorare con Zeman. Non è stato semplice, anche perché il Verona non voleva cedere un giocatore praticamente fatto, nonostante la giovane età».

ATTACCO – A proposito di attaccanti Giulini ha detto: «Crisetig e Longo sono partiti fortissimo e siamo molto soddisfatti. C’è chi sta facendo benissimo anche tra i giocatori dell’anno passato, vedi Sau. Ecco perché abbiamo deciso, in pieno accordo con direttore e allenatore, che come prime punte avremo Longo e Sau. Ci ritiriamo sia per Pavoletti che per Mancosu. Chi ha possibilità di crescita però non deve rimanere qui contro voglia. Non è il caso dei nostri, perché Astori si allena sempre con il sorriso e anche Ibarbo ha detto di non vedere l’ora di tornare a giocare a Cagliari. Per loro non c’è stata un’offerta concreta. Se dovesse arrivare non ci opporremmo, ma fino ad allora la nostra rosa sarà completa».

SAPPADA – Ancora Giulini: «I tifosi ci sono stati vicini e sono sempre molto carini con me. A Sappada sono stati tutti molto bravi e accoglienti. La scelta comunque è di puntare su giovani di qualità. Nel nostro piccolo vogliamo dare un segnale al mondo del calcio, anche se so che mi criticheranno. Il calcio italiano deve essere un mix tra giovani e esperti ma se i giovani non giocano allora ce li prendono all’estero e qui abbiamo il 70% di stranieri. Poi questo fa avere scelte limitate per i Mondiali»

GOL – Le aspettative per la prossima stagione: «Mi aspetto di fare tanti gol, poi bisogna vedere quanti ne subiremo. Stiamo pensando di istituire un premio gol subiti… Battute a parte la speranza è di fare un campionato tranquillo, da metà classifica, poi magari alla fine possiamo accelerare. La mia unica paura arriva dallo stadio, che mi sta molto a cuore, non vorrei che venisse impedito ai tifosi di avere la struttura che meritano. Devo ringraziare il nostro consigliere di amministrazione Stefano Signorelli che aveva assicurato il termine dei lavori per i dodicimila per il 15 luglio e così è stato. Ora servono i sopralluoghi per l’ok definitivo, non ci fermiamo di certo qui e e entro Natale vogliamo i 18000. La vera gioia di Zeman è avere tanta gente allo stadio. Ci stiamo lavorando a fondo».

TIFO – A Il Corriere dello Sport infine Giulini ha detto: «Il rapporto coi tifosi è ottimo, noi vogliamo che loro si divertano, ma soprattutto che si riavvicinino alla squadra. Nelle ultime stagioni ci sono stati momenti difficili. Ora cercheremo che siano sempre contenti di pagare un biglietto per poter vedere uno spettacolo di 90 minuti. A livello di colleghi ho legato molto con Ghirardi al quale hanno fatto un torto vergognoso negandogli di partecipare alla prossima Coppa Uefa. Chi vince lo Scudetto? Per me la Roma».

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