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Il direttore generale del Verona, Giovanni Gardini, ha parlato delle prossime mosse di mercato del club scaligero e del mancato arrivo di Paulinho

“Credo si possa scegliere di andare a giocare in Qatar, basta vedere la scelta fatta da Marquinho, un calciatore che a noi sarebbe stato utile – commenta – Paulinho ha fatto una scelta meramente economica, che non condivido, quello che gli hanno proposto però era improponibile in Italia”. C’è invece Tachtsidis, “un’espressa richiesta dell’allenatore. Mandorlini l’ha voluto fortemente perchè crede nelle sue potenzialità avendolo gia’ allenato. Inoltre trovare uno con le sue qualità in quella posizione di campo non e’ facile”. “Noi purtroppo non possiamo essere tifosi, dobbiamo avere il cuore gialloblù ma la testa deve rimanere razionale – aggiunge – Sappiamo che dobbiamo trasformare i calciatori in una risorsa per la societa’. Una realtà medio piccola come la nostra non può permettersi di non vendere i calciatori che hanno delle richieste importanti. Per noi è fondamentale che i conti rimangano in ordine, non possiamo fare il passo più lungo della gamba. L’importante è che i soldi vengano reinvestiti nella società, in calciatori che possano migliorare la nostra rosa e nelle strutture. Sappiamo quel è la nostra strada, non vogliamo fare promesse che non possiamo rispettare”.

Il rifiuto dell’attaccante brasiliano in realtà, secondo “Il Tirreno”, sarebbe nato per i cori da censura del pubblico scaligero contro PierMario Morosini, a cui Paulinho era molto legato. Per il Moro e per il popolo amaranto, niente Hellas Verona. Per l’attaccante livornese, adesso, si aprono le porte dell’Arabia: è ad un passo l’accordo con l’Al Arabi, pronto ad offrirgli un triennale da due milioni di euro netti a stagione.

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