SHARE

IM_Barbara_Galliani_Inzaghi

E’ durato circa tre ore il summit di mercato tra Silvio Berlusconi, Adriano Galliani, Filippo Inzaghi e Barbara, andato in scena nella residenza di Arcore del presidente rossonero. In primis Lady B  ha illustrato l’andamento (ottimo) di Casa Milan con i primi numeri che fanno sorridere l’ad per l’area commerciale del club, ma che vengono visti come uno stimolo per migliorare ancora l’offerta per i tifosi. Poi è stata riferita al presidente la relazione da parte di Pippo Inzaghi sullo stato di forma della rosa, che con la vittoria di ieri sul Monza ha portato a casa due successi nelle prime due amichevoli stagionali nonostante i carichi di lavoro siano aumentati nel corso dei giorni. La portata principale della cena poi è stato il mercato e le strategie da attuare nel prossimo mese e mezzo prima della chiusura delle trattative. Per l’esterno offensivo i nomi più caldi rimangono quelli di Cerci e Lavezzi; in particolare è l’argentino a stuzzicare la fantasia del presidente Berlusconi, che però non è intenzionato a compiere uno sforzo economico importante tale da permettere a Galliani di presentarsi alla corte del PSG con un’offerta concreta. Così diventa obbligatorio non solo sfoltire la rosa, ma cercare anche di incassare qualcosa. E qui si apre il capitolo Mario Balotelli: il presidente non ha bocciato definitivamente l’attaccante ancora in vacanza negli States, che nella tournèe americana dovrà dimostrare di poter dare la sua a questo nuovo Milan che sta nascendo. E’ chiaro però che se dovesse arrivare un’offerta giudicata interessante, non inferiore ai 20 milioni quindi, la società di Via Aldo Rossi la prenderebbe seriamente in considerazione. Oggi poi è la giornata decisiva per il futuro del basiliano Robinho, che insieme all’avvocatessa che ne gestisce gli interessi e ad Adriano Galliani potrebbe decidere di porre fine alla sua avventura in rossonero. La sua partenza in stile Kakà, prestito in Brasile per sei mesi e poi Orlando City, alleggerirebbe il Milan da un ingaggio pesante e permetterebbe a Inzaghi di liberarsi di un giocatore che non è più utile alla causa da tempo.

SHARE