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Intervenuto in conferenza stampa, Simone Scuffet ha spiegato il perché ha scelto di restare nella sua terra e di non accettare l’offerta dell’Atletico Madrid, ad un passo dall’acquisizione del giocatore nei giorni scorsi. Ecco quanto dichiarato dal giovane portiere friulano:

“MIA SCELTA” – “Ho scelto io di rimanere qui. Credo che in questo momento quella di rimanere a Udine sia la scelta migliore per la mia crescita professionale. Mi sono confrontato con le persone più vicine, innanzitutto con la società, poi con i miei genitori, il mio procuratore, sì anche la mia fidanzata. E ho deciso di giocare ancora con l’Udinese. Ovviamente l’affetto dei tifosi che mi ha circondato in questi giorni mi ha fatto emozionare ed è stato un piacere immenso. Significa essere apprezzati. Con i compagni non ho parlato, non c’entravano nulla in questa storia. Ma con gli amici di scuola sì. Loro mi dicevano che dovevo andare”.

“SCUOLA NON C’ENTRA” – “Le scuole ci sono anche in Spagna e avrei potuto farle lì. C’entra solo la voglia di proseguire questo rapporto in questa società. L’approccio con Stramaccioni è stato ottimo, c’è tanta voglia di lavorare e io voglio dimostrare di essere all’altezza”.

Presente in conferenza stampa anche il direttore sportivo dell’Udinese Cristiano Giaretta, che si è soffermato sul modus-operandi della società di patron Pozzo: “Crediamo in certi valori e diamo importanza ai nostri calciatori. Non è vero che avevamo già chiuso tutto con l’Atletico. Vogliamo crescere e dare soddisfazioni ai nostri tifosi che il giorno della presentazione in piazza Libertà erano duemila. Siamo il secondo club dopo la Juve a fare uno stadio proprio. Mercato? Abbiamo appena fatto un grosso investimento per il centrocampista brasiliano Guilherme che abbiamo strappato ad altri club, vi sorprenderà”.

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