SHARE

insigne

Dal Teatro Comunale di Dimaro, Lorenzo Insigne si rende protagonista della conferenza stampa di oggi in casa Napoli. Il talentino partenopeo è stato interrogato su diverse questioni e dalle sua parole trapelano voglia di vincere e, soprattutto, di giocare tanto. Ecco tutte le dichiarazioni del folletto napoletano, raccolte da tuttomercatoweb.

Come il presidente anche tu credi allo scudetto? “Sì, dobbiamo lavorare bene, tutti insieme, far integrare i nuovi e creare una mentalità vincente per puntare allo Scudetto

E’ un Napoli più forte dell’anno scorso? “E’ presto per dirlo, ma partiremo con una mentalità diversa dall’anno scorso”

I tuoi obiettivi? “Fare più gol, seguire il mister e migliorare con le sue indicazioni, ma voglio vincere qualcosa d’importante”.

Cosa ti porti dietro del Mondiale? “Sono stato contento di far parte del gruppo, a 23 anni è stato importante anche se non è andato per il meglio”.

Non abbiamo visto nulla di Vargas, può fare bene? “Sì, lui è un grande giocatore, l’ha dimostrato in Brasile, in Spagna ed al Mondiale”.

Quali parole ti hanno ferito di più dopo il mondiale? “Io non leggo tanto i giornali, mi hanno detto che hanno fatto dichiarazioni sui giovani, Prandelli che si aspettava di più da me. Io dico che si perde tutti insieme, non è colpa di un giovane o di uno più esperto”.

Il colpo è Iturbe o tenere Insigne? “Lui è un grande giocatore, mi lusingano le chiamate dei grandi allenatori ma sto bene qui e penso solo a vincere con il Napoli”.

Sui tanti stranieri in Italia: “Ci sono tanti giovani italiani, bisogna puntare su di loro perchè sono bravi ma non hanno la fiducia che meritano”.

Tatticamente ti senti valorizzato? “Sto bene qui, nel momento in cui non mi troverò bene parlerò col mister ma mi trovo bene”.

Benitez vuole vederti anche a destra. “Non cambia nulla, io ho sempre giocato 4-3-3, qui mi sacrifico di più e l’importante è aiutare la squadra e seguire il mister”.

Dichiarasti che a Napoli se non segni non ti fila nessuno. “Lo dichiarai dopo dei fischi, ma sto bene a Napoli“.

Chi ti ha impressionato di più? “I nuovi ci daranno una grossa mano. Ci sono anche tanti giovani bravi, come Romano, mio fratello ed altri, ma devono fare esperienza in C o B per mettersi in mostra”.

La concorrenza è un motivo in più per far meglio? “La concorrenza aiuta a crescere, chi va in campo sa che deve lottare e che c’è subito un compagno pronto a subentrare”.

Le tue sensazioni sul preliminare e cosa serve per arrivare ai gironi. “Sicuramente giocare di squadra, stare uniti sin dalla prima partita. Dobbiamo lottare da subito e conquistare la Champions”.

Come collochi il Napoli? “In ottima posizione, abbiamo lottato con Roma e Juve già l’anno scorso. Noi faremo il meglio, il 110% per arrivare a vincere lo Scudetto”.

Sulle gioie e dolori della Coppa Italia. “Sono stato felice, portare la Coppa a Napoli da napoletano è stato bellissimo. Sulla morte di Ciro ci sono rimasto malissimo, non ci volevo credere. Sono episodi che non devono accadere, allo stadio si va per tifare e non per fare una guerra”.

Immobile al Borussia, l’estero è l’unica soluzione per consacrarsi? “Non è l’unico caso, le società italiane devono stare più attente ai giovani di valore”.

Il tuo prossimo sogno? “Far bene in Champions, ma vincere lo scudetto è far gioire tutti i tifosi che ci seguono”

Koulibaly dice che scherza con te.“Probabilmente non mi capisce neanche (ride, ndr)”

Hai un obiettivo di gol e assist? “Sì, l’obiettivo è fare qualche gol in più, ma sono importanti anche gli assist per il bene della squadra. Io sono tranquillo e darò il massimo”.

Quanto peserà la mancata conferma di Reina? “Tanto, ci ha dato tanta sicurezza, ma dico che abbiamo anche un grande portiere come Rafael che è giovane ma ha grande esperienza e siamo tranquilli”.

SHARE