SHARE

De Laurentiis dimaro 2015

Aurelio De Laurentiis è intervenuto in conferenza stampa durante la presentazione del nuovo acquisto Michu. Ecco quanto dichiarato:

MAZZARRI – Lo andai a cercare da solo e lo assunsi per sostituire Donadoni, da solo senza Pierpaolo Marino. Quando poi abbiamo iniziato a lavorare insieme e lui mi chiese di andare via dopo due anni, io l’ho trattenuto, quindi la mia considerazione sul lato professionale era e resta totale. All’epoca lui giocava con un modulo che non permetteva l’esigenza di un regista e quando ho insistito per Verratti, lui mi spiegò che non avrebbe potuto giocare con noi perché non faceva parte del modulo che utilizzava. Inoltre il problema della comunicazione e delle lingue esiste e probabilmente non gli ha permesso di avere un rapporto di comprensione e assimilazione protettiva nei confronti di alcuni giocatori come Vargas. Ovviamente in questo contesto il giocatore si sente non utilizzato e poi può entrare in un vortice psicologico anche depressivo. Nelle mie parole non c’è una critica o una provocazione. Mazzarri rimane un grande professionista con un positivo percorso a Napoli. Io ho desiderato trattenerlo anche quando lui riteneva finita la sua missione. Vorrei che utilizzaste con me un altro tipo di atteggiamento perché mi costringete a chiudere con la stampa e credo che voi stia a cuore la crescita di un club su un piano sportivo dato che ho lanciato la sfida dello scudetto. Se poi dobbiamo andare da soli, ne terrò atto. Questa è una precisazione che volevo farvi perché vi stimo e siete dei professionisti. Preferisco parlare con la televisione perché anche dai modi e dai gesti si individuano le parole rispetto ad un’intervista su carta stampata. Ritengo chiusa la questione con questa precisazione.

SCUDETTO – Noi dobbiamo lottare per lo scudetto. Lo vinceremo? Questo lo vedremo alla fine ma quest’anno senza se e senza ma dovremo lottare per lo scudetto. Credo che ormai il Napoli ogni anno dovrà lottare per lo scudetto. Noi abbiamo il vantaggio di avere per il secondo anno consecutivo un ottimo allenatore e spero che questo sia l’anno buono

VARGAS – Vargas ha dimostrato di saper fare il suo. Non è un pacco ma una realtà professionalmente valida. Se troverà il suo spazio, nonostante le varie richieste che abbiamo ricevuto, e la sintonia giusta con l’allenatore non abbiamo problemi a trattenerlo. Nel caso non dovesse rientrare nei piani si valuterà il da farsi.

ACQUISTI – Lo scorso anno eravamo già forti, abbiamo cambiato però metà squadra e avevamo l’incognita per la sostituzione di Cavani. Se non avessimo avuto gli infortuni che ci sono stati, chissà dove potevamo arrivare. Quando c’è un cambio sostanziale di mezza squadra, allenatore e staff con un modulo diverso, è come se lo scorso anno avessimo vinto lo scudetto. Ecco perché ero particolarmente soddisfatto. Oggi noi abbiamo un allenatore la cui professionalità non è in discussione e che conosce già la squadra. Inoltre nel mercato di riparazione ha messo a segno colpi utilissimi. Ci sono tutte le condizioni per poter far bene. Non è cambiando ogni anno che si vince lo scudetto. Dobbiamo tutelare i nostri investimenti e se ogni cambiassimo molti elementi significa che o siamo insicuri o abbiamo sbagliato. Mi sento tranquillo perché tutto quello che si deve fare, si farà. Non è comprando grandi nomi a sensazione che possiamo vincere lo scudetto. In Spagna di nomi eclatanti sono stati acquistati ma non mi sembra che abbiano vinto lo scudetto. Immaginate la delusione se possa accadere al Napoli sia da un punto di vista sportivo che finanziario.

REINA – Io devo difendere determinate posizioni e ruoli, se noi seminiamo insicurezza anche i giocatori ne risentono. Premesso che bisogna sempre avere un giocatore in più che in meno, bisogna avere gli attributi per gestire lo spogliatoio. E la cosa più facile e non avere giocatori che non hanno spazio e che possono creare problemi ad un allenatore. Benitez ha le spalle molto grosse, è un grande psicologo e ha una capacità di interfacciarsi sul piano umano e tecnico quindi il rischio non si corre. E’ Reina che deve dire “non posso stare senza vedere Napoli” non io che devo cercare Reina. Nel momento in cui lo dirà noi lo accoglieremo ma potrebbe trovare accoglienza anche altrove o in casa presso il Liverpool.

CHAMPIONS – Noi rifiutiamo nulla. Ce le giochiamo tutto. Ogni anno ce le dobbiamo giocare tutte.

 

 

SHARE