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agnelli

C’è armonia in FIGC, con qualche spiffero polemico: il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha deciso di ritirarsi dalla corsa per un posto da consigliere federale, in risposta alla probabile elezione di Carlo Tavecchio come presidente della Federcalcio. Decisivo è stato, per questa svolta nella corsa a due con Demetrio Albertini, l’appoggio della Lega Serie B a favore dello stesso Tavecchio, cosa che ha fatto recedere Agnelli dal voler prendere parte ad un esecutivo con a capo lo storico numero uno della Lega Dilettanti.

TAVECCHIO CHI? – Lo scorso 8 luglio Agnelli aveva criticato Tavecchio denunciandone lo scarso peso politico: “Alle riunioni di ECA e UEFA vedo la gente schizzare in piedi per Platini e Rummenigge, ogni volta vengono tributati loro scroscianti applausi, e fatico che lo stesso trattamento venga riservato a Tavecchio, con il dovuto rispetto. Ci serve un riformista, non un traghettatore, dobbiamo uscire fuori da questa palude e per farlo bisogna cambiare tutto”.

STIAMO UNITI – Ieri all’uscita dal consiglio di Lega Serie A il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, aveva comunicato che tutti i club del massimo campionato appoggeranno Tavecchio in larga maggioranza: “Io non voto in base a vincoli di amicizia o giochetti, voglio solo che si trovi una posizione unitaria ed è necessario evitare spaccature: il contendente che avrà la maggioranza andrà supportato da tutti, per il bene del nostro calcio. Agnelli e Lotito hanno avuto 5 giorni di tempo per stilare le regole del calcio e ne abbiamo discusso solo per mezz’ora: questa la dice lunga sui meccanismi della Lega”.

UNO CONTENTO, L’ALTRO MENO – Anche Maurizio Beretta, presidente della Lega Serie A, conferma il sostegno a Tavecchio: “Ci sono 18 voti in suo favore, giunte in un clima di straordinaria, ritrovata unità. Agnelli ha dato un enorme contributo stilando il programma delle proposte, le divulgheremo in assemblea”. Lo stesso Agnelli ha affermato: “E’ finito un percorso molto complicato dovuto alle dimissioni dell’ex presidente federale Abete e dell’intero consiglio federale. Siamo contenti del lavoro fatto, anche se a mio avviso la svolta forte presa verso la nomina di Tavecchio a capo della FIGC è dovuta a meccanismi partitocratici tipici della politica. Sarebbe bello invece se a scegliere chi porre a capo della più grande federazione sportiva nazionale fosse la gente”.

LE NOMINE – La Lega Serie A frattanto ha eletto i seguenti membri per le rispettive cariche:

Consiglieri di Lega: Andrea Agnelli, Luca Campedelli, Mario Cognini, Angelomario Moratti, Maurizio Zamparini.
Consiglieri Federali in rappresentanza della Lega Serie A: Claudio Lotito, Gino Pozzo.
Membri della Lega Serie A nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione per la Mutualità Generale per gli Sport professionistici a squadre: Andrea Agnelli, Tommaso Giulini, Maurizio Setti.

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