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Andrea Abodi, presidente della Lega Serie B, si è espresso attraverso il proprio profilo ufficiale Twitter sull’elezione del prossimo numero uno della FIGC, che vede come favorito assoluto l’esperto Carlo Tavecchio, da anni a capo della Lega Nazionale Dilettanti.

IL LAVORO RENDE MIGLIORI – Abodi ha scritto in una serie di tweet: “Rispetto chi non la pensa come me, chi è rimasto deluso e spiazzato, chi non capisce perché. Io continuo a lavorare per un calcio migliore. Mi auguro di dimostrare con il lavoro e i risultati quello che non sono stato capace di spiegare con la scelta della Serie B che rappresento. Noi dirigenti abbiamo molti, ma molti più doveri dei tifosi. Dobbiamo prestare molta, ma molta più attenzione a comportamenti e linguaggi. Siamo tutti maestri, educatori e giudici, soprattutto quando ci riferiamo agli altri. Mi auguro tanta intransigenza anche nell’autocritica“.

ATTENTI A CIO’ CHE DICIAMO – Abodi fa riferimento ad una battuta infelice rilasciata dallo stesso Tavecchio ieri nel corso di una intervista, dove il dirigente comasco parlava di “un calcio italiano che accetta senza remore chi mangiava banane prima di venire a giocare titolare nei nostri campionati”. Abodi in proposito ha affermato: “Si è trattato di un passaggio è stato inopportuno, infelice e inaccettabile. Senza sensibilità e rispetto non si va da nessuna parte. Non cambia di una virgola il mio giudizio su quella frase inaccettabile, ma non parlava di Pogba”.

TAVECCHIO NON E’ RAZZISTA – Per finire Abodi ribadisce la propria idea sull’elezione del nuovo capo della FIGC: “Appoggio la candidatura di Tavecchio nonostante tutto perché penso che il calcio si possa cambiare solo da dentro. La verità è che siamo tutti responsabili di questo clima in cui c’è bisogno di un nemico da giudicare, da giustiziare. Ma prima di emettere giudizi catastrofici, definitivi e forse un po’ superficiali vogliamo aspettare tre mesi? Chiedo attenzione: una frase inaccettabile non fa di una persona un razzista. La demagogia non è una buona medicina”.

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