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Jack Wilshere è tra i più rappresentativi e talentuosi giocatori che l’Arsenal può annoverare in squadra, ma il talento non basta a nascondere dei limiti caratteriali. Per l’ennesima volta infatti il giocatore ha fatto preoccupare il suo manager, Arsene Wenger, a causa di un altro episodio poco professionale che lo ha visto protagonista. Il calciatore avrebbe fumato in vacanza, cosa assolutamente vietata dal regolamento del club londinese, ed in ciò ci sarebbe una recidività che ha provocato non poco fastidio al pluripremiato allenatore francese. Per giunta Wilshere stava fumando in un party a Las Vegas con il compagno di Nazionale, Joe Hart, portiere del Manchester City, in quella che può essere tranquillamente definita come una festicciola molto ai limiti.

LA LISTA DEGLI ERRORI – Wenger d’altronde con il suo classico aplomb ha dichiarato alla stampa di sentirsi tranquillo e che all’inizio della prossima settimana chiarirà tutto con Wilshere parlandoci privatamente. E’ chiaro però che questi episodi rischiano di metterne a repentaglio la carriera perché un atleta, specialmente se con la sua visibilità, non può lasciarsi andare a simili atteggiamenti. Anche ad ottobre 2013 Wilshere è stato oggetto di una ramanzina da parte del suo mister perché sorpreso a fumare all’esterno di un night club, ma il “top” del peggio il centrocampista lo ha dato in altri episodi, con sputi ad un tassista tifoso del Tottenham, qualche multa per guida in stato di ebbrezza ed un paio di risse collezionate qua e là.

CHIEDO SCUSA – Intanto Wilshere per spegnere il fuoco (e la sigaretta) ha ammesso le proprie responsabilità dichiarando pubblicamente di avere sbagliato: “Chiedo scusa a tutti, ho commesso un errore e me ne rendo conto. Ho dato un esempio sbagliato a tutti, sopratutto ai miei bambini. Sono giovane e imparerò da questo errore”.

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