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Dopo lo “scippo” di Astori da parte della Roma, la Lazio torna sul mercato per riuscire a trovare il difensore di cui Pioli ha bisogno. Al lavoro più di tutti il d.s. Tare, impegnato in diverse trattative tra cui quella per il centrale olandese De Vrij. L’operato del dirigente della Lazio è però “disturbato” da continue critiche e minacce di cui l’ex attaccante è diventato bersaglio negli ultimi giorni: ai microfoni de “Il Tempo”, Tare ha confessato la sua poca serenità a partire dalla “notte galeotta” in cui si è concluso l’ affaire Astori.

“Dopo la notte di Auronzo di Cadore e il confronto con i tifosi per Astori sotto l’albergo della squadra sono ricominciati i guai. Qualcuno deve essere di nuovo entrato in possesso del mio numero e me lo sono ritrovato su internet. Sono cominciati ad arrivare i soliti messaggi di minaccia ma non solo. Ho ricevuto telefonate strane, come una dall’Alitalia. Qualcuno aveva prenotato un volo a mio nome per Rotterdam. Ho passato due ore a disdire per capire chi fosse stato, che cosa stesse accadendo. Si divertono, hanno falsificato la mia voce con un dirigente di un club del sud per l’acquisto di un calciatore che stava prendendo un aereo per venire a Roma… Sono caduto dalle nuvole, per fortuna ho bloccato tutto in tempo. Poi migliaia di messaggi di insulti e minacce.

 “L’altra notte sono andati oltre, hanno chiamato anche il telefono di mia moglie e mi sono cominciato a preoccupare. È incredibile che in un paese come l’Italia non si riesca a proteggere la privacy. Nelle prossime ore sarò costretto a cambiare di nuovo numero di cellulare e non sarà facile perché è uno strumento fondamentale del mio lavoro. Sono tanti i problemi che avrò ma quello che mi dispiace di più sono le cose che vengono dette alla mia famiglia”. 

Nonostante le giornate turbolente, Ighli Tare continua a lavorare, con la speranza di poter regalare al mister ed ai tifosi l’acquisto in grado di migliorare la rosa e calmare le acque nell’ambiente biancoceleste.

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