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Vidic

In molti, nonostante l’età matura, lo indicano come il vero colpo dell’estate nerazzurra. Nemanja Vidic parla già da leader e, dopo l’ottima prova contro il Real Madrid, nella notte tra martedì e mercoledì affronterà proprio il Manchester United, club dove è stato capitano nelle ultime 5 stagioni. Questa la lunga intervista rilasciata dal difensore serbo dell’Inter alla Gazzetta dello Sport.

PREPARAZIONE – “Qui c’è maggiore cura per i dettagli, per la tattica, là forse c’era più intensità, più esercizi sulla velocità. Ma si lavora duro comunque”.

DIFESA A 3 – “Magari dopo sarà più facile, ma bisogna adattarsi e serve un po’ di tempo. Sabato con il Real abbiamo fatto abbastanza bene. Oltre al gol, loro non hanno avuto grandi occasioni”.

IL PASSATO – “Anche se è un’amichevole e non ci sarà troppa pressione, mi farà una strana impressione giocare contro il mio passato. Rivedrò tanti amici, alcuni li ho sentiti via sms durante l’estate ma non abbiamo parlato di questa gara”.

MAZZARRI – “ E’ molto determinato, ma a 32 anni nulla più ti sorprende. Ogni allenatore ha le proprie idee ed è una fortuna per un giocatore. Perché questo apre la nostra mente”.

STANKOVIC – “I suoi consigli sono pesati tanto. Deki è stato all’Inter quanto io a Manchester e aveva solo ricordi belli. Ora che sono qui posso dire che aveva ragione”.

HERNANDEZ – “Chicharito ha fatto grandi cose e gol decisivi, soprattutto con Ferguson. E’ molto forte, una classica prima punta con il fiuto per la rete. Ma Ausilio sa fin troppo bene cosa fare sul mercato”.

IMPRESSIONE SU M’VILA – “Ottima, anche se deve recuperare la forma. Come per me, credo sia importante che impari il prima possibile un po’ di italiano per inserirsi meglio”.

L’INCONTRO CON THOHIR – “E’ stato un incontro veloce, ma mi piacciono molto la sua energia e il fatto che voglia dare gradualmente basi solide al progetto”.

L’ADDIO DEI SENATORI – “L’Inter nel 2010 non ha vinto tutto solo grazie agli argentini ma grazie a un grande gruppo. Detto questo, ognuno di noi deve prendersi le giuste responsabilità a prescindere dal momento storico del club. Anche se sappiamo che non è facile perché siamo in una fase di transizione”.

EUROPA LEAGUE O TERZO POSTO – “Io non mollo mai nulla!”.

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