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Il Southampton sta vivendo un momento molto particolare: dopo la buonissima stagione dell’anno scorso, i vertici del club hanno praticamente smantellato l’intera squadra facendo del Southampton un supermercato per le altre compagini.

Chambers, Lallana, Lambert, Shaw sono solo alcuni dei nomi di cui hanno fatto razzia gli altri club, e anche l’allenatore Pochettino (il principale artefice del Miracolo Southampton) è stato lasciato andare senza troppe remore. La diaspora sembra non avere fine (anche Schneiderlin sembra in partenza) e il solo acquisto di livello di Graziano Pellè alla corte di Ronald Koeman non può bastare.

Già negli scorsi giorni molti tra calciatori e lo stesso allenatore si sono lamentati per questa delicata situazione e il malcontento gira molesto tra i tifosi. La società sembra essere andata nel panico e sta cercando i modi più disparati per cercare di convincere i tifosi a non abbandonare la squadra: difatti, come riporta il Sun, al Southampton avrebbero pensato bene di chiamare personalmente i tifosi per chiedere a coloro che non hanno rinnovato l’abbonamento di riabbonarsi e continuare a sostenere la squadra allo stadio. Un po’ come se un’indifesa pecora andasse a provocare volontariamente un affamato lupo. Ovviamente, per motivi abbastanza ovvi, questa scellerata idea non sta ottenendo gli effetti sperati.

Una mossa, se vogliamo, quasi disperata da parte del Southampton. Eppure, ai piani alti basterebbe pensare di investire i 110 milioni di euro ricavati dalle momentanee cessioni al fine di rifare la squadra per riconquistare la fiducia dei supporters, che sarebbero di certo ben lieti di non veder morire agonizzante la loro creatura dopo una grande stagione di Premier League appena trascorsa. La risposta ai problemi è, a volte, molto più semplice del problema stesso. Chissà che i dirigenti dei Saints non finiscano per comprenderlo. Prima della fine del calciomercato, si spera.

 

Claudio Agave

https://twitter.com/ClAgaTVOV

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