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Claudio Ranieri è diventato ufficialmente il nuovo commissario tecnico della Grecia. Il tecnico testaccino ha raccontato all’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” l’inizio della sua ennesima avventura estera dopo aver allenato tra anni ’90 e 2000 Valencia, Atletico Madrid e Chelsea. L’ultima panchina invece è quella del Monaco, con il quale c’è stato un fresco divorzio. Ranieri parla poi anche del candidato alla FIGC Tavecchio.

QUI PER IL PROGETTO – A proposito del nuovo ruolo di ct degli ellenici: “Io amo il mio lavoro ed all’estero devo dire di essere particolarmente apprezzato fuori dall’Italia, in Francia ho riavuto una buona visibilità. Io sulla panchina dell’Italia? Non ci ho mai pensato, la Grecia invece mi ha chiamato prima dei Mondiali e lì è nato l’impegno da parte mia, nonostante tre club mi cercassero. Il presidente Sorris però mi ha convinto e ho carta bianca per optare un cambiamento, nonostante il mio predecessore Santos, andato in scadenza, avesse fatto bene. Il forte senso patriottico che si respira da queste parti mi sarà di aiuto”.

VOGLIO UN CALCIO PROPOSITIVO – Ranieri svela di aver già parlato con i senatori della squadra:Samaras e Torosidis mi hanno confermato la loro piena disponibilità, puntiamo ad esserci a Francia 2016 per gli Europei. Ho già cominciato a studiare molto sul da farsi ma non ci sarà tanto tempo a disposizione. Modulo? La Nazionale greca è abituata ad agire di rimessa ma a me piacciono di più le verticalizzazioni”.

MONACO CON IDEE POCO CHIARE – Ranieri parla anche dei motivi che lo hanno portato alla separazione con il Monaco: “Col tempo abbiamo avuto delle divergenze e le nostre vedute non collimavano più, avevo chiesto al presidente Rybolovlev 3-4 giocatori per far crescere il progetto ma lui aveva piani diversi, ha venduto James Rodriguez e non è sicuro di tenere Radamel Falcao e Carrasco“.

SU TAVECCHIO – Ranieri non ha dubbi e si schiera apertamente contro il candidato alla presidenza della FIGC: “Uno col suo ruolo deve pesare meglio le parole, in NBA americana hanno cacciato il presidente dei Clippers per un episodio simile. Personalmente la sua frase mi ha sconcertato. Tornando all’Italia mi dispiace per Prandelli che comunque delle cose buone le ha fatte come Euro 2012 e la Confederations Cup 2013, poi se ha deciso di andarsene avrà comunque avuto i suoi motivi”.

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