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Sto realizzando un sogno”. Queste le prime parole di Romulo da calciatore della Juventus. Il terzino ex Verona ha svelato quelle che sono state le fasi che lo hanno portato a indossare la maglia numero due dei campioni d’Italia: “Sapevo da qualche mese dell’interesse della Juventus. Quando l’ho saputo sono rimasto molto contento perché questa è una squadra davvero vincente. Voglio darle il massimo per continuare la strada vincente che sta percorrendo. Per lo scudetto ci sono tante squadre forti e la Juventus è una di queste. In Europa non è mica facile, vediamo cosa succederà. Il nostro obiettivo deve essere quello di vincere un altro scudetto”.

MULTIRUOLO– Romulo ha già parlato con Allegri dandogli la sua disponibilità a ogni ruolo della fascia destra: “Ho parlato con il mister stamattina– spiega l’italo-brasiliano- mi ha chiesto in quale ruolo preferisco giocare. Gli ho detto che per me va bene ogni ruolo a destra, sia da terzino che da esterno alto o da interno nel centrocampo a tre. Voglio aiutare la squadra, sono disponibile a fare ogni ruolo. Ho ricevuto tanti no nella vita, quando facevo i provini con le squadre brasiliane. Ora per me si realizza un sogno. Ho scelto il numero due perché è quello con cui ho cominciato a giocare a calcio, per questo ho voluto tenerlo anche ora che vivo un sogno ”.

CARISSIMA ONESTA’– L’ex Fiorentina ripercorre anche i momenti precedenti al Mondiale, quando disse a Prandelli di non convocarlo perché non al top della forma: “E’ stato veramente difficile dirgli che non stavo bene, che avevo questo fastidio. Ho pianto tantissimo davanti a lui perché giocare un Mondiale era un sogno che avevo fin da bambino quando ero in Brasile. I miei genitori mi hanno insegnato a essere sincero e io lo sono stato con Prandelli. Mi ha chiesto se stavo bene e io gli ho detto che avevo un problema fisico. Avevo capito subito che non potevo andare al Mondiale, lui mi ha ringraziato tantissimo”.

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