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BergessioSamp

In mattinata, la Sampdoria ha presentato tramite conferenza stampa il nuovo arrivo Gonzalo Bergessio. L’ex attaccante del Catania ha risposto a tutte le domande degli addetti ai lavori riguardo la sua nuova esperienza in blucerchiato. “E’ un onore avere Gonzalo Bergessio qui con noi, un grande acquisto per la Sampdoria. Basti vedere come è stato accolto all’aeroporto”, spiega precedentemente Paolo Viganò, Responsabile della Comunicazione in casa doriana.

Ecco dunque tutte le dichiarazioni di Bergessio: “Il bagno di folla in aeroporto è stato bellissimo, ringrazio la tifoseria per quel bellissimo momento. Se me l’aspettavo? A dire il vero no, è stata una sorpresa, ora voglio fare bene per questa maglia, anche perché essere qui è quello che ho sempre voluto. Ho scelto di venire qui perché la Sampdoria è una squadra forte, una grande società e poi sia il tecnico che il Presidente mi hanno voluto fortemente. Il Presidente mi ha dato il benvenuto e subito tanta fiducia, spero di ripagare in campo tutti gli sforzi fatti per portarmi alla Sampdoria. Con Mihajlovic devo ancora parlare, per ora mi ha chiesto come sto. Imparerò a conoscerlo e a capire cosa vuole da me nel 4-3-3. È un modulo che conosco bene, l’ho fatto negli ultimi anni a Catania, devo poi inserirmi bene con i compagni. Numero di maglia? il 18 mi piace, lo avevo già usato in nazionale e anche a Catania. A livello di forma sono sicuramente un po’ indietro dei ragazzi che hanno fatto la preparazione completa, ma ho fatto qualche settimana a Catania e con il mio preparatore, penso a breve di mettermi in pari. Non mi piace parlare di numeri, ma spero di andare ancora in doppia cifra. Sono abituato a lavorare per la squadra e farò il massimo per dare il mio contributo. Ho rifiutato Atalanta e Genoa? Vero, sono state trattative avviate con il mio procuratore ma che non hanno portato a nulla, poi uno sceglie dove andare. Qui ci sono stati grandi argentini, la speranza è di fare anch’io bene, qui sono passati tanti giocatori importanti ed io spero di fare la mia parte. Il Derby? Quello deciso da Maxi Lopez è stata una cosa bellissima, è una partita importante per la tifoseria ed anche per noi, speriamo di vincerla. Incontrare il Genoa  mi porta bene. I miei soprannomi? “Lavandina” (che vuol dire candeggina) me lo hanno dato i miei amici in argentina per via del colore dei capelli da piccolo. “El Toro” invece per il modo di giocare in campo. I miei amici mi prendono in giro perché dicono che sono uguale a Robin Williams! Come attore mi piace. Se vedo la somiglianza? Un pochettino si”.

 

Claudio Agave

https://twitter.com/ClAgaTVOV

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