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L’ex allenatore della Juventus ed ora alla guida del Guanghzou Evergrande, Marcello Lippi, ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni sulla attuale situazione dei bianconeri.

Il tecnico viareggino, che sta vincendo e convincendo nel campionato cinese, ha parlato delle scioccanti dimissioni di Antonio Conte, artefice di grandi vittorie in campo italiano con la sua Juve ; “Sono un po’ sorpreso per l’addio” confessa Lippi a ‘Tuttosport’. “Io ho sempre fatto il tifo per Conte, speravo che restasse per tanti anni nella Juve, mi avrebbe fatto piacere vederlo alla guida di più cicli vincenti. Se ha provato certe sensazioni e ha avuto il coraggio di esternarle, beh, la sua scelta va rispettata. Ne prendo atto, mi dispiace. Coltivavo quella visione romantica”.

Il Ct campione del mondo 2006, dice la sua, avendola vissuta in prima persona, sull’eventuale avventura di Conte alla guida della Nazionale: “E’ sempre un’esperienza esaltante, soprattutto per chi ci mette grande passione. Se Antonio venisse designato e lui se la sentisse, evviva. Ma varrebbe anche per Mancini, per gli altri allenatori in ballo, dei quali si legge sui giornali. Io spero di rivedere Conte alla Juventus in futuro”.

Intanto Lippi dà il suo appoggio a Massimiliano Allegri“Sì, ho grande fiducia. Quando alleni il Milan, l’Inter o la Juve è sempre tutto pesante, non solo l’eredità. Allegri ha lavorato in un club di altissimo livello, a Milano. E ha anche vinto lo scudetto. I tifosi avranno pazienza. Sono prima di tutto innamorati della loro squadra. Successe pure con Ancelotti, con Capello”.

Ecco un pronostico sulla Juventus : “Chi arriva da 3 campionati vinti è favorito per forza. Che poi le altre si stiano attrezzando per colmare il gap è del tutto naturale: Roma, Napoli, Inter, lo stesso Milan”

Chiude con una chiosa su un suo ex giocatore, Filippo Inzaghi, che cerca di risollevare il diavolo : “Ha grande entusiasmo, inoltre ha una società che sta cercando disperatamente di completare la squadra per dare al tecnico una rosa competitiva. La concorrenza cresce perché nessuno ci sta a vedere una Juve che continua a vincere”.

 

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