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de rossi

Le parole di Daniele De Rossi in zona mista:

“La sconfitta? È un peccato, quando giochi con squadre di questo livello non piace mai perdere, volevamo fare la finale. La condizione è quella che deve essere in questo momento, se fossimo stati meglio sarebbe stato preoccupante. Dispiace perdere, ma non è così importante.

Se sarà l’anno buono? Penso che l’obiettivo deve essere quello di migliorarsi. Quest’anno per la prima volta dico che possiamo puntare allo scudetto, e puntarci è diverso dal farlo sembrare facilissimo. Qua sembra che l’Inter sia scarsa, che la Juve senza Conte sia una squadra di Brocchi, la Lazio la prendiamo in giro ma ha fatto una bella squadra, la Fiorentina ha recuperato due giocatori molto importanti. L’obiettivo è lo scudetto, però non è facile come l’abbiamo fatta sembrare.

Roma più forte rispetto allo scorso anno? L’anno scorso dicevamo che era decisamente più scarsa e abbiamo rischiato di vincere il campionato, io guardo alle cose concrete. C’è da migliorare, ma i carichi di lavoro saranno diversi da quelli del venerdì prima di Roma-Fiorentina.

I nuovi? Mi hanno impressionato tutti, vedo tutti giocatori bravi. Giocare con Keita per me significa molto, posso imparare. Tanti giovani hanno fatto una buona impressione, è presto per giudicare, sono tutti un po’ appesantiti.

Se la squadra è completa? Non ho idea, non sono cose di mia competenza. Abbiamo fatto la Champions con Spalletti con 16-17 giocatori. Qui ne vedo di più, poi starà al mister e alla società puntellare.

Noi come l’Atletico Madrid? Dipende dal sorteggio del girone, siamo una squadra che può fare bene, che ha tanti giocatori nella fase importante della carriera, pronti. Possiamo essere molto fortunati e meno fortunati. Con Lione e Real siamo passati, con lo Shakhtar siamo usciti

Tavecchio? Non è un razzista, ma le parole che ha detto sono gravi. Qui in Italia anche in ambienti più importanti la gente non si è mai dimessa per cose del genere. Sono cose gravi. Ora andiamo incontro a una stagione cruciale: se litigo con un giocatore in campo e gli dico che mangia le banane, nessuno mi potrà mai squalificare. Battuta a parte, un presidente federale deve stare attento a ciò che dice e alle conseguenze”.

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