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Kovacic

E’ stato incornato sia dai tifosi che dal presidente Thohir come il top player della squadra. Dopo un inizio lento, anche Mazzarri ha cominciato ad affidarsi al suo estro e per la prossima stagione punterà di più sulla stellina Mateo Kovacic. Il croato, a causa di un leggero infortunio al polpaccio, si è visto poco in campo nella tournée statunitense ma è pronto per la stagione.

Questa la sua lunga intervista rilasciata sulle pagine de La Gazzetta dello Sport.

CONDIZIONE FISICA –  “Sto bene, dopo l’affaticamento sono stati bravi a fermarmi in tempo…“.

IL TOP PLAYER –  “Le parole del presidente (Thohir ha detto che il croato sarà la stella dell’Inter) mi fanno piacere. Ora tocca a me, anche se questa investitura non mi mette addosso alcuna pressione… Io metto sempre al centro il gruppo. Se fa bene la squadra, cresco anch’io…“.

SULLA POSIZIONE IN CAMPO – “Da ragazzino giocavo dietro alle punte, poi in prima squadra alla Dinamo Zagabria mi hanno arretrato come centrale nel 442. Nel nuovo ruolo (interno nel 3-5-2) in cui mi vede Mazzarri mi trovo benissimo: ho maggiore spazio per le mie accelerazioni. Più avanti si vedono meno palloni e io voglio sempre stare nel vivo del gioco…“.

10 GOL A STAGIONE – “Se mi pesa non aver ancora segnato con l’Inter? A livello di testa poco o nulla: sin da bambino ero abituato a saltare gli avversari e lasciare che a segnare fossero gli amici. Ma devo cambiare questo atteggiamento: solo quando arriverò a fare una decina di gol a stagione, diventerò un giocatore completo. Ho sempre visto prima il compagno e poi la porta. Devo imparare a fare il contrario…“.

SUL MONDIALE “Anche se è la Coppa del Mondo, in campo vai sempre 11 contro 11. Emozioni poche, rabbia tanta perché la Croazia aveva una bella squadra ma non siamo riusciti a dimostrarlo“.

I NUOVI ARRIVI – Vidic? Giocare con lui è un onore e un piacere. Grazie alla lingua ci siamo capiti in fretta. Quello che vale lo ha confermato anche contro la Roma. M’Vila? Se sei stato un nazionale francese, hai qualità indiscutibili… Dodò? Tecnicamente è fortissimo. Col sinistro fa quello che vuole, crossa benissimo e con i nostri colpitori di testa può diventare un’arma devastante… Osvaldo e Medel? Vede la porta, sarà fondamentale anche per darci delle alternative in attacco. Con l’Europa League è necessario il turn-over. Medel è un giocatore che conosco meno. E’ duttile perché può giocare anche in difesa, ha una grinta incredibile e corre per due…“.

OBIETTIVO CHAMPIONS – “So che i tifosi si aspettano tanto da noi, ma ora dobbiamo lavorare, non fare proclami. La concorrenza di certo si è rafforzata. Juve e Napoli hanno preso ottimi giocatori, la Roma pure e non è certo quella vista sabato contro di noi. L’addio di Conte? Allegri è bravo ma senza il loro vecchio allenatore i bianconeri hanno qualcosa in meno. E se se ne andrà anche Vidal… In ogni caso, sarò soddisfatto solo se l’Inter andrà in Champions…“.

SU MAZZARRI – “Vedo sempre il solito Mazzarri, con tanta grinta e determinazione. Anche nel curare i minimi dettagli. Si è visto che aveva preparato alla perfezione la gare contro Real, Manchester United e Roma“.

THOHIR – “Ci ho parlato poco, ma è un ottimo comunicatore. Ha buone idee e se riuscirà a metterle in pratica costruirà una grande Inter“.

CHAMPIONS O EUROPA LEAGUE – “Dura scegliere, ma forse è meglio alzare una Coppa…”

 

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