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Situazione bollente in casa dell’Unione Triestina: l’Associazione nazionale Triestina Club, legale proprietaria del marchio (acquistato lo scorso 3 agosto per la cifra di 30.000 euro + iva), ha diffidato gli attuali proprietari, giudicati indegni, dall’utilizzo dello stesso. Più di mille persone avevano aderito all’acquisto del marchio, capitanate da Sergio Marassi, presidente dell’associazione.

LA LETTERA E’ stato proprio Marassi ad apporre la sua firma alla raccomandata con ricevuta di ritorno giunta alla società: “Vi è certamente noto che con il 30 giugno u. s. è venuto meno il contratto di comodato stipulato con la precedente proprietà, concernente l’uso del marchio della già U.S. Triestina Calcio 1918, rappresentato da uno scudetto con alabarda bianca in campo rosso, sormontata da una stella a cinque punte contornata da cinque raggi anch’essi di colore bianco, con sugli angoli la scritta U.S. Triestina. Ciò premesso vi si diffida dall’uso di tale simbolo, o di altro che per risibili modifiche ad esso notevolmente si richiami, in qualunque modo fatto, con particolare riferimento alla tenuta agonistica“. I tifosi si stringono attorno alla loro bandiera, l’attaccante 39enne Denis Godeas, 245 presenze con la maglia alabardata, per far fronte all’ennesimo momento difficile della società, ben sottolineato dalla Curva Furlan.

I tifosi della curva hanno infatti scritto un altro comunicato dopo quello in cui intimavano la società a provvedere a tutti i pagamenti oppure andarsene, nel quale annunciavano la loro presenza in massa all’allenamento di Basovizza: “Con questo gesto vogliamo concretizzare la nostra posizione di dissenso verso la nuova gestione ed il suo, finora, insufficiente, operato. La fase è delicata e la presenza della curva è indispensabile per dare un segnale forte e spingere tutto l’ambiente. Dobbiamo incalzare chi, con atteggiamenti a dir poco ambigui, sta portando la Triestina verso una nuova fase critica“. Trieste a la Triestina stanno vivendo un momento molto complicato, segnato dalla grandissima rabbia fra i tifosi e i supporters della squadra alabardata.

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