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Sembra essere un problema di poco conto, considerando le condizioni in cui si trova lo stadio San Paolo, e invece anche i posti a sedere, intesi come seggiolini, rappresentano una grana da risolvere.

I seggiolini attualmente presenti al San Paolo sono ritenuti non a norma dall’Uefa e dovranno essere cambiati in fretta. Come spiega la ‘Gazzetta dello Sport’, le regole stilate dall’organismo che gestisce il calcio continentale prevedono un’altezza maggiore di quella con cui sono stati realizzati i posti a sedere dell’impianto di Fuorigrotta.

Il club azzurro, a fronte di tale inconveniente, entro il 2015/2016 dovrà porre rimedio provvedendo alla sostituzione dei sediolini oppure rischierà addirittura l’esclusione dalle competizioni europee per la prossima stagione.

Si tratta dell’ennesimo ‘caso’ che fa da cornice ad uno stadio ormai obsoleto e bisognoso di un ‘restyling’ deciso, aggiungendosi a certificati di agibilità ottenuti in extremis e deroghe su una convenzione ormai scaduta.

Dal Comune prendono posizione contro la richiesta di denaro avanzata dal Napoli per gli interventi agli spalti (“Non si possono chiedere soldi pubblici per i seggiolini visto quanto ricava il Napoli dal San Paolo”), ma bisogna fare in fretta.

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