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OsvaldoZanetti

Pablo Daniel Osvaldo si è ufficialmente presentato al mondo interista come nuovo giocatore nerazzurro. L’attaccante oriundo è stato prelevato per rinforzare l’attacco dei nerazzurri dopo una trattativa di cui si parlava da settimane ed è stato ovviamente lui il protagonista della conferenza stampa di oggi in casa Inter, nella quale Osvaldo (accompagnato da Piero Ausilio) ha parlato di sé stesso e degli obiettivi stagionali della squadra di Mazzarri.

Ecco tutte le dichiarazioni dell’ex attaccante di Bologna, Espanyol e Roma:Indossare la maglia dell’Inter è un onore, sono molto contento e non vedo l’ora di ricominciare. Ho fame di tornare protagonista: l’ultimo anno è stato particolare e ho voglia di tornare ai miei livelli e di dimostrare qualcosa con questa maglia. Quando ti chiama una squadra come l’Inter non si possono avere dubbi. Ho fatto una bellissima esperienza alla Juventus e ho vinto lo Scudetto, ma il capitolo si è chiuso. Medel? E’ un grandissimo giocatore che ci può dare qualità e soprattutto forza a centrocampo. Lo conosco dai tempi del Boca Juniors, è un giocatore di quantità. Altre squadre italiane? Il mio procuratore non mi ha detto nulla a riguardo. L’obiettivo è lavorare sodo e tanto per poi dimostrare qualcosa sul campo. E’ inutile fare chiacchiere e ragionamenti prima dell’inizio del Campionato, sarà il campo a dire se siamo da Scudetto o meno. Conte? Sono fatti suoi, ora io sono all’Inter…L’anno scorso non so cosa sia successo, forse un mancato adattamento al calcio inglese e poi alla Juventus a metà stagione con poche gare alle spalle…Non è stato facile. Non ho avuto tanta continuità con Llorente e Tevez che hanno fatto benissimo, ma non guardo più alle mie spalle. Di numeri non mi piace parlare, sarò soddisfatto se gli obiettivi di squadra saranno raggiunti. Personalmente darò sempre il massimo. Icardi? E’ un giocatore straordinario, mi piace molto come calciatore. Chiaramente non avendo giocato insieme non saprei dire, ma credo di poterci giocare insieme. Possiamo coesistere. Se faccio bene quest’anno sicuramente avrò più possibilità di restare qui per tanti anni. Io il Top Player? Ne parleremo tra qualche mesetto. Tutte le squadre in cui ho giocato mi hanno lasciato qualcosa. In particolare alla Juventus ho vinto lo Scudetto e all’Espanyol sono stato benissimo sia a livello privato che sportivo. Credo sia la squadra che ho più nel cuore. Speriamo che lo diventi anche l’Inter. Io una testa calda? Di certo ho un carattere particolare ma spesso i giornalisti esagerano o inventano situazioni che non esistono. Le persone che mi conoscono sono importanti, quello che dicono quelle che non mi conoscono non m’interessa. Non ho una rivalità personale con altre squadre in particolare. Ovviamente la rivalità di gruppo è fondamentale: se l’anno scorso la Juve era prima l’avversario principale era la Roma. Dipenderà dalla classifica. Erede di Milito? Un onore ma anche uno stimolo. Bisogna vedere il suo periodo all’Inter come un esempio e cercare di imitarlo e di migliorare dove possibile. Se tornassi indietro andrei alla Juventus? Si, anche perché non credo di essermi giocato il Mondiale per questo, suppongo la scelta sia stata di Prandelli. Avevo fatto due anni di fila e poi per il Brasile nulla. Ma non di sicuro per il poco spazio alla Juventus. Non ho nessun messaggio per i tifosi di Juve e Roma. Penso solo a me stesso e a tornare ai miei livelli. Il numero non l’ho ancora scelto, devo vedere quelli disponibili. Mazzarri? Abbiamo parlato e parleremo anche in questi giorni, mi fa piacere comunque stare con un allenatore che mi ha voluto anche in passato. Zanetti? Sono stato felice di vederlo e mi ha accolto nella famiglia interista. I miei idoli? Batistuta e Ronaldo il brasiliano, quello vero. Se vinciamo lo Scudetto mi vesto da Jack Sparrow? L’ho fatto l’anno scorso, eventualmente cambieremo”. 

 

Claudio Agave

https://twitter.com/ClAgaTVOV

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