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menez maglia milan

Jeremy Menez ha cominciato così così la sua seconda esperienza italiana dopo gli alti e bassi vissuti con Roma e Paris Saint-Germain: l’esterno francese del Milan è rimasto infatti ai box tre settimane per un infortunio muscolare ma adesso è guarito e vuole essere grande protagonista con la maglia rossonera. In un’intervista all’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” Menez parla degli obiettivi per il futuro:

TANTA FIDUCIA – “E’ stato difficile restare fuori per l’infortunio e guardare i miei nuovi compagni di squadra, ora però sto bene e sono pronto ad offrire il mio contributo. Mister Inzaghi sta mettendo su un progetto molto convincente che porterà qualcosa di buono, i risultati delle amichevoli estive non contano e non c’è preoccupazione perché alla fine di agosto saremo al top”.

SUPERPIPPO E’ DAVVERO SUPER – Menez svela un retroscena su Inzaghi: “Appena ci siamo incontrati mi ha caricato con un discorso che ha tirato fuori tutte le mie motivazioni nello scegliere il Milan. Con lui si è formata subito una grande intesa, mi sta dando già tanto e sono intenzionato a ricambiare. Il mister mi ha anche detto di avere parlato di me con Ancelotti, Ibrahimovic e Thiago Silva per raccogliere informazioni sul mio conto, e tutti gli hanno detto cose buone di me. Il progetto del club è vincente”.

IO UMILE – Menez intende sfatare una voce falsa che circola sul suo conto:Non sono affatto un bad boy, quello che si dice di me non è assolutamente vero e voglio dimostrare di essere una persona tranquilla dentro e fuori dal campo. Non sono un santo e non lo sono stato sempre in passato ma adesso sono cresciuto e ritengo di essere più maturo. Alla Roma ho compiuto degli errori di gioventù ma ho capito di aver sbagliato. Come giocatore invece parlano per me i 20 gol e 30 assist realizzati al PSG”.

CARLO IL MIGLIORE – Menez mette poi a confronto i suoi allenatori al Paris Saint-Germain: “Con Ancelotti è stato tutto magnifico ed il nostro rapporto era splendido, invece con Blanc non so come mai ci siano state così tante difficoltà. Se non piaci ad una persona le cose vanno così, non vedevo l’ora che la stagione si concludesse…forse un pò di colpa ce l’ho pure io per come sono finite le cose al PSG, ma non più di un 20%. Io faccio bene solo se sento la fiducia del mister e con Blanc non era così. Mexes dice di puntare su di me? Ha ragione, voglio tornare in Champions ed in Nazionale e vincere qualcosa con il Milan”.

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