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La Serie B 2014/2015 conosce oggi un primo, significativo appuntamento con la compilazione del calendario per il prossimo campionato che al momento vede la cadetteria composta da 21 formazioni in attesa di un responso relativo all’eventuale ripescaggio del Novara (se ne saprà di più dopo l’11 agosto, con il calendario di Serie B che comunque non verrà modificato anche con l’aggiunta della formazione piemontese). Come negli ultimi due anni verranno confermati i tre turni giocati nelle festività natalizie in stile Premier League e la sosta invernale che ricoprirà le prime due settimane del mese di gennaio (QUI IL CALENDARIO COMPLETO)

ABODI ESALTA LA B – A Lerici durante la cerimonia che ha preceduto l’evento erano presenti anche diverse personalità di spicco del calcio italiano come il presidente della stessa Lega Serie B, Andrea Abodi, ed il candidato alla presidenza FIGC e vicepresidente uscente, Demetrio Albertini. Il primo ha accennato alla vicenda-Novara dicendo che non c’erano i tempi tecnici necessari per attendere l’esito del ricorso, parlando poi anche degli obiettivi da raggiungere: “Vogliamo che la Serie B diventi molto radicata al territorio e che sia il campionato dell’Italia e degli italiani, non siamo solo la casa delle retrocesse ma anche di quei club che aspirano a diventare grandi, come Verona e Sassuolo. Voglio ricordare lo sfortunato Pier Mario Morosini, che rappresenta l’impegno di tutti noi per fare del calcio un sport migliore. Sul sorteggio di oggi, a febbraio abbiamo deciso di bloccare i ripescaggi per favorire il ritorno a 20 squadre, un club però si è appellato ed ora aspettiamo il responso. Anche se dovessimo giocare in 21 non penso che ci saranno difficoltà particolari, speriamo di risolvere il tutto senza le solite polemiche”.

ALBERTINI VS LOTITO – Per l’ex centrocampista del Milan invece “c’è bisogno di rivalorizzare nuovamente la Serie B come accadeva un tempo: una volta era una fucina di talenti e deve tornare ad esserlo attraverso un progetto di comune accordo con la Federazione. Passo indietro? Spetta prima a Tavecchio. Lotito (presente in sala) mi critica? E’ vero, e a lui ho risposto che la sua idea di calcio non mi piace, siamo entrambi consiglieri federali con un importante compito istituzionale”.

MACALLI CI VA GIU’ DURO – Il presidente della Lega Pro, Mario Macalli: “Ci sono tante polemiche in questi giorni ma bisogna sgombrarle edagire in modo democratico. I rapporti personali sono importanti ma dobbiamo fare scelte di campo che siano professionali e responsabili. I presidenti dei club di Lega Pro hanno condotto tante battaglie sempre uniti. Si può sbagliare, ma sempre insieme. Abbiamo fatto tanto e tutto questo è stato ridotto a poco, mentre quel poco che non abbiamo fatto è stato ingigantito. Intanto parlerò ancora al momento opportuno, nel frattempo auguro a tutti i presenti di non avere a che fare con me sportivamente parlando l’anno prossimo in Lega Pro”.

PAROLA AI PRESIDENTI – Intervengono anche Maurizio Stirpe ed Urbano Guaraldi, presidenti rispettivamente di Frosinone e Bologna: “Per il mio club l’anno scorso è stato tutto indimenticabile, siamo tornati in Serie B con un progetto atto a valorizzare i giovani che avevano vinto il campionato Beretti e l’ossatura è rimasta quella”. Guaraldi: “Il nostro obiettivo è tornare in Serie A magari seguendo l’esempio del Bari, che è stato bravo a richiamare allo stadio i propri tifosi. Non sarà semplice dopo la nostra retrocessione ma siamo determinati a fare bene. Gianluca Paparesta parla del suo Bari: “La società si sta risollevando dopo un momento difficile, grazie anche al nuovo ds Antonelli. Vogliamo sognare e vogliamo farlo in grande. La Lega deve essere unita per far si che il livello di competitività generale torni ad alti livelli”.

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