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Siamo giunti alla seconda ed ultima parte del nostro speciale sulla Ligue 1 2014/2015, incentrato sulle squadre di metà classifica del campionato francese e su quelle che lotteranno per non retrocedere.

—> QUI LA PRIMA PARTE DELLO SPECIALE FOCUS LIGUE 1 2014/2015 DI MADIRECALCIO <—

LENS – Cominciamo dalla squadra del nord della Francia di proprietà del magnate azero Hafiz Mammadov, la quale aspira ad imporsi come grande tra le piccole anche se questo proposito è ostacolato da numerosi imprevisti. I sangue ed oro infatti sono finalmente tornati in Ligue 1 dopo tre anni in cui è avvenuto l’importante cambio societario che ha portato l’estroso imprenditore asiatico e proprietario di mezzo Azerbaigian alla guida del club. La risalita in massima serie è stata però alquanto tribolata, con la Federazione transalpina che aveva annullato la promozione del Lens per ritardi nei pagamenti della tassa di iscrizione; l’allarme è rientrato ma al momento il mercato è bloccato. Intanto sono andati via i giocatori che erano in prestito l’anno scorso e l’esperto allenatore Antoine Kombouaré dovrà affrontare una situazione che al momento non sembra proprio facile. Inoltre per questa stagione si giocherà lontano dalla città, dati i lavori di restauro dello storico impianto Felix Bollaert; il Saint Denis o lo Stade de la Licorne de Amiens dovrebbero ospitare il Racing Club Lens fino a maggio 2015.

LORIENT – I Merluzzi hanno svoltato in maniera decisa come attesta il cambio di allenatore, il primo negli ultimi 11 anni. A guidare gli arancioneri non c’è più Christian Gourcuff, da qualche settimana nominato ufficialmente nuovo commissario tecnico dell’Algeria; al posto del papà di Yoann c’è adesso il giovane Sylvain Ripoll, vice nelle ultime stagioni e che comunque continuerà a dare al Lorient l’imprinting tattico di sempre incentrato sul 4-3-3, nel quale però tra gli interpreti principali non figureranno più Aliadiere, Monnet-Pacquet, Bourillon, Baca e Doucoure. L’ingaggio di Jordan Ayew dal Marsiglia a titolo definitivo fa capire però come la società sia ambiziosa; assieme al ghanese sono giunti al Moustoir altri elementi interessanti come Touré e Jeannot.

RENNES – Da tempo l’undici della Bretagna non riveste più un ruolo da protagonista in Ligue 1 e la nuova stagione parte all’indomani dell’epilogo del 2013/2014 con la fastidiosa sconfitta in finale di Coppa di Francia contro il piccolo Guingamp nel derby. L’allenatore Philippe Montanier ha comunque le capacità giuste per assicurare all’Estade Rennais l’ennesimo campionato tranquillo nonostante la pesante cessione di Alessandrini al Marsiglia; in rosa ci sono comunque giocatori di valore come l’ex Amburgo Pitroipa, l’attaccante Toivonen prelevato a gennaio dal PSV e l’esperto mediano ex Lione ed Aston Villa, Jean Makoun. Si spera che quest’anno il canovaccio possa cambiare dopo i recenti finali di Ligue 1 sempre al di sotto delle aspettative, quando qualche volta si è giocato addirittura per la salvezza.

TOLOSA – I biancomalva sono la squadra più costante della Ligue 1, nel senso che da molti anni riescono a centrare un tranquillo piazzamento di metà classifica, con l’eccezione del quarto posto raggiunto nella stagione 2008/2009. L’allenatore Casanova continuerà con il suo consueto 3-5-2 senza però poter più fare affidamento su Aurier, Zebina e Chantome. Gli acquisti effettuati sono tutti poco altisonanti e per il resto ci si affiderà anche stavolta agli attaccanti Braithwaite e Ben Yadder, che la dirigenza è riuscita a trattenere finora nonostante alcune buone offerte. Per il Tolosa sarà comunque difficile restare nel limbo senza prima fare qualche pericolosa affacciata all’inferno, per questo la missione principale resta la salvezza.

MONTPELLIER – Sono lontani i fasti della vittoria in Ligue 1 del 2011/2012, quando gli arancioblu riuscirono a sorprendere il PSG. L’allenatore Roland Courbis, dall’anno scorso alla guida della squadra, ha avuto il pregio di entrare in sintonia con l’estroso presidente Nicollin, il Maurizio Zamparini di Francia. Il mercato ha però portato via Mbaye Niang, rientrato al Milan senza troppi rimpianti nonostante un buon impatto (hanno pagato i limiti comportamentali del ragazzo) e soprattutto il trequartista Remy Cabella, finito al Newcastle per ben 10 mln di euro, soldi utilizzati per risolvere le pendenze economiche del Montpellier. Ricordando le difficoltà della scorsa stagione, con l’equipe spesso ai margini della zona pericolosa, e considerando la campagna acquisti poco eclatante (presi il difensore svizzero Gissi dal campionato argentino e Lasne e Berigaud per centrocampo ed attacco rispettivamente da Ajaccio ed Evian) si punta prima di tutto a restare in Ligue 1.

NIZZA – Due anni fa la compagine della Costa Azzurra fu protagonista di un eccellente campionato, non ripetendo l’impresa nella passata Ligue 1 dove invece ha faticato più del previsto passando dal quarto al quartultimo posto finale. La situazione ambientale si è fatta difficile e l’allenatore Claude Puel è stato bersagliato spesso assieme al presidente Rivère dai tifosi rossoneri, i quali hanno anche dovuto mandare giù la cessione del portiere colombiano Ospina all’Arsenal. La Ligue 1 appena cominciata non sarà facile per il Nizza se si guarda allo score delle amichevoli estive (fa eccezione il pareggio con il Barcellona) e la sessione trasferimenti estivi che ha portato anche Pejcinovic a dire addio. E’ arrivato il centrale di difesa Diawara dal Marsiglia mentre anche quest’anno pare che la punta argentina Cvitanich possa restare, ma non sarà sempre lui a risolvere i problemi della squadra. Anche il Nizza insomma si iscrive al per nulla ristretto club delle formazioni che penseranno prima di tutto a salvarsi.

EVIAN – Squadra particolare quella delle Croix de Savoie, spesso additata come povera dal punto di vista tecnico e qualitativo ma che alla fine riesce sempre a salvarsi. Quella che inizia adesso sarà la quinta Ligue 1 di fila alla quale i biancorosa prenderanno parte, con il tecnico Pascal Dupraz diventato punto di riferimento imprescindibile per il club. In Alta Savoia sono arrivati sei nuovi calciatori, tutti perfetti carneadi ma altresì determinati nel realizzare con la maglia del Thonon Gaillard un altro miracolo sportivo, anche se non sarà semplice garantirsi la permanenza in Ligue 1.

BASTIA – I biancoblu sono l’unica compagine della Corsica in Ligue 1 dopo la discesa dell’Ajaccio in Ligue 2. La squadra è protagonista in questi giorni di una querelle (in via di risoluzione) con il Saint Etienne per l’acquisizione dell’attaccante Brandao, mentre ha già salutato l’isola Khazri, finito al Bordeaux. Per il Bastia sarà la terza stagione di fila nel massimo campionato francese e si punterà anche stavolta a mantenere la categoria grazie anche all’apporto di gente che conosce il calcio d’Oltralpe come l’ex Monaco Juan Pablo Pino o il portiere Areola, parcheggiato dal Paris Saint-Germain. Ci sarà anche la giovane punta ivoriana Tallo, in prestito dalla Roma e proprio all’Ajaccio un anno fa dove ha avuto modo di svolgere un proficuo apprendistato nonostante la retrocessione. Ed in panchina ecco Claude Makelele, già allenatore in campo ai tempi in cui giocava. Ci sono tutte le premesse per continuare a fare bene e, perché no, a risultare come la squadra rivelazione del prossimo campionato.

METZ – Una delle neopromosse assieme a Lens e Caen, il Metz si rivede in Ligue 1 dopo ben sei anni. Tanti sono stati gli acquisti provenienti dal Sud America, per sommi capi è stato poi confermato lo stesso organico capace di guadagnare la massima serie lo scorso maggio con l’eccezione dei vari Fauvergue, Bourgeois, Inez ed Eduardo. I granata si stringono allora attorno al tecnico Albert Cartier, artefice della doppia promozione in Ligue 1 con l’irresistibile ascesa cominciata in Division National. Centrare la salvezza però sarà veramente difficile.

CAEN – E così come il Metz, anche per il Caen c’è da mettere nel mirino una salvezza al momento non proprio facile da raggiungere nonostante gli ingaggi del portiere Varcoutre, una vita da riserva al Lione, e del prospetto Imorou, tra i migliori se non proprio il miglior difensore della scorsa Ligue 2. L’allenatore Patrice Garande, sulla panchina dello Stade Malherbe dal 2009, proverà a mettere insieme un undici in grado di ben figurare tra i grandi della Ligue 1, magari puntando sull’alto numero di concorrenti per la lotta-salvezza che potrebbe limitare a parecchie altre compagini la corse per un posto al sole.

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