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paris saint-germain
Comincia stasera con il match Reims-Paris Saint-Germain alle ore 20:30 la Ligue 1 2014/2015, che come negli ultimi due anni vedrà la compagine allenata da Laurent Blanc ancora come assoluta favorita ai nastri di partenza, complice le incognite rappresentate dai maggiori concorrenti dei campioni di Francia in carica. Squadre come Monaco, Marsiglia e Lille sono infatti tutte da valutare, mentre ormai da molto tempo è venuta meno la concorrenza di Lione e Bordeaux oltre che del Montpellier, protagonista dello strepitoso exploit del 2011/2012 che lo vide prevalere proprio sul PSG nel rush finale per aggiudicarsi la Ligue 1. Da lì in poi per l’Herault sono giunte solo delusioni e piazzamenti nella zona medio-bassa della classifica. Ecco lo speciale sul campionato francese realizzato in due parti dalla redazione di Maidirecalcio.com:

 

PARIS SAINT-GERMAIN – Proprio il PSG ha iniziato la stagione ufficiale arricchendo ulteriormente la propria bacheca grazie alla vittoria in Supercoppa di Francia domenica scorsa, un 2-0 targato Zlatan Ibrahimovic a Pechino contro il Guingamp. I parigini si presentano ai nastri di partenza della Ligue 1 ancora più agguerriti e con la relativa certezza di inanellare il loro terzo titolo di fila, per questo Ibra & C0. puntano principalmente alla Champions League con l’obiettivo minimo di giungere almeno in semifinale nella massima competizione calcistica europea. Nonostante il fair play finanziario ecco gli arrivi di David Luiz ed Aurier, con le cessioni passate quasi sottovoce dei vari Menez, Alex e Jallet. La squadra è forte e punta sulla solida ossatura dell’ultimo campionato con il solito Ibrahimovic, Cavani, Verratti, Matuidi, Thiago Silva, Lucas…mentre è da valutare il Pocho Lavezzi. In ogni caso i parigini appaiono imbattibili.

 

MONACO – I biancorossi hanno ceduto senza pensarci su due volte James Rodriguez al Real Madrid a suon di milioni (ben 80) e non sembrano sicuri di trattenere il bomber Radamel Falcao. Tra le altre cessioni spiccano i nomi di Riviére, Obbadi ed Abidal mentre ha rinnovato Carrasco, corteggiatissimo dalla Roma. C’è stato anche il cambio in panchina con il portoghese Jardim subentrato allo scaricato Claudio Ranieri. Tra gli arrivi si annovera il nome del giovane Bakayoko dal Rennes, per il resto la campagna acquisti della squadra presieduta da Dimitri Ryboblev non è stata certo altisonante come quella di un anno fa, quando nel Principato giunsero tra gli altri gli stessi Radamel Falcao e James Rodriguez oltre a Joao Moutinho. Se non altro nelle amichevoli estive si è visto un piglio aggressivo, messo in risalto dal 4-3-3 del tecnico lusitano.

 

MARSIGLIA – Si riparte completamente da zero dalle parti del Velodrome, anche per quanto riguarda lo storico impianto dell’OM, completamente rimesso a nuovo ma che è stato al centro di una polemica tra il club e la municipalità, poi risolta. I provenzali hanno cambiato tanto: in panchina via il ds ed allenatore ad interim nella scorsa stagione, Josè Anigo, il cui ruolo all’interno della società è stato limitato a quello di osservatore della zona mediterranea; c’è ora Marcelo Bielsa, uomo forte che ama le sfide ed il legame che le squadre da lui allenate sanno instaurare con il territorio: “Il Marsiglia è la squadra perfetta per me – ha dichiarato il tecnico argentino alla sua presentazione – voglio rendere ancora più forte il senso di appartenenza tra maglia e città”. El Loco ha anche introdotto dei nuovi, rigidi regolamenti come l’accesso vietato agli agenti dei calciatori al campo di allenamento ed il ritiro settimanale prepartita fisso di due giorni. Sul campo il Marsiglia punta forte sull’estro di Thauvin, Alessandrini e dell’estroso giovanotto belga Batshuayi, svecchiando la rosa con le cessioni di Valbuena e Diawara. E’ presto per ambire alla conquista della Ligue 1 ma le premesse per mettere su un progetto interessante ci sono tutte, grazie a Bielsa.

 

LILLELes Dogues hanno in testa soltanto il preliminare di Champions League in questo momento, per cui è lecito aspettarsi qualche risultato altalenante da qui a fine agosto. L’obiettivo nel lungo periodo del LOSC è la partecipazione fissa alla Coppa dalle grandi orecchie, visto e considerato lo strapotere del PSG nei confini nazionali. Il Lille lotterà perciò contro le varie Monaco, Marsiglia e presumibilmente Saint Etienne per un piazzamento finale al secondo o terzo posto della Ligue 1. Il tecnico Girard può contare sul buon innesto di Corchia dal Sochaux, in grado di essere utilizzato in più ruoli. Per il resto molto poco è stato fatto sul mercato ed il grosso potrebbe ancora capitare in uscita: trattenere Basa sarebbe un buon colpo, resterà invece anche per questa stagione il bravo attaccante Origi, al Liverpool da giugno 2015. E’ rimasto anche l’invoriano Salomon Kalou, tra i giocatori più importanti del Lille.

 

SAINT ETIENNE Les Verts hanno accolto da pochi giorni l’attaccante olandese Ricky van Wolfswinkel, reduce dalla deludente esperienza in Premier League con il Norwich, dando peso ad un reparto offensivo rimasto improvvisamente orfano dell’esperto brasiliano Brandao, poco incline al gol ma prezioso per l’economia di gioco della squadra. L’ASSE, sfiorati i preliminari di Champions League nella scorsa stagione per soli due punti, ha fatto poi registrare alla voce entrata il solo Kevin Monnet-Pacquet dal Lorient e sempre per l’attacco. Per il resto l’allenatore Cristophe Galtier, uno abituato a fare le nozze coi fichi secchi, ha salutato i vari Kitambala, Nicolita, Mignot, Zouma e Guilavogui (questi ultimi finiti rispettivamente al Chelsea ed al Wolfsburg via Atletico Madrid). L’obiettivo principale del Saint Etienne è ripetere le ultime, positive stagioni possibilmente centrando anche un piazzamento europeo.

 

LIONE – C’è recessione da tempo al Gerland, e non soltanto economica: l’OL non è più quella corazzata inarrestabile capace di vincere sette Ligue 1 consecutive (dal 2001/2002 al 2007/2008). Il presidente Jean Michel Aulas nonostante qualche problema di bilancio di troppo è riuscito sin qui a trattenere i pezzi migliori come Grenier, Lacazette e Gonalons, a lungo inseguito dal Napoli. Proprio Gonalons rivestirà un ruolo centrale nello scacchiere tattico del nuovo allenatore Hubert Fournier; per il resto la squadra gira anche intorno ai vari gioiellini Umtiti, Bedimo, Bakary Koné, Ferri e Mvuemba, oltre al nuovo arrivato Jallet, proveniente dal PSG. Sono invece stati ceduti senza troppi rimpianti Gomis, Briand, Sarr, Miguel Lopes e Varcoutre. Occhio al giovane attaccante guineano Mohamed Yattara, in predicato di giocare da titolare per gran parte della stagione. Non aspettiamoci molto invece dagli attempati Malbranque e Yoann Gourcuff, quest’ultimo in scadenza di contratto e con un ingaggio pesantissimo da oltre 7 mln di euro a stagione. Un’altra significativa novità per Les Gones sarà l’abbandono dello storico stadio Gerland, che dal prossimo anno verrà rimpiazzato dal nuovissimo Stade des Lumières, realizzato appositamente per gli Europei di Francia 2016.

 

BORDEAUX – Chi si candida a ricoprire il ruolo di sorpresa della prossima Ligue 1 è certamente il Bordeaux, che ha trovato nuove energie con l’approdo in panchina del rampante Willy Sagnol, deciso a vestire i panni di mister dopo i tanti trionfi conseguiti sul campo con Bayern Monaco e Nazionale francese. I girondini vengono da troppe annate incolori ed intendono agguantare una posizione in grado di garantire loro la partecipazione alle coppe europee. Sagnol porta con se l’esperienza accumulata nelle selezioni under 20 e 21 dei Galletti, cosa che ha comportato un notevole ringiovanimento della rosa. Sono andati via gli esperti Bellion, Chalmé, Henrique, N’Guemo e Breèchet (qualche interista ancora si ricorderà di lui), rimpiazzati dai vari Khazri, Pallois e dai prodotti del vivaio Vada, Pellenard, Badin e Touré. Il Bordeaux ha ritrovato poi anche i rientranti Sakho, Sala e Plasis. Extracalcio: come per il Lione anche i biancoblu giocheranno per l’ultima volta nel loro stadio di casa, lo Stade Jacques Chaban-Delmas: dal prossimo anno ci sarà il trasloco allo Stade Bordeaux-Atlantique, realizzato per Euro 2016 e che assumerà presto anche la denominazione di uno sponsor ufficiale.

 

REIMS – I biancorossi allenati da Jean-Luc Vasseur aprono le danze ospitando il Paris Saint-Germain. L’esordio non poteva essere peggiore sulla carta ma alla compagine della Champagne, che può vantare dalla sua un tradizione di tutto rispetto (con anche la partecipazione a due finali di Champions League entrambe perse con il Real Madrid di Puskas) poggia tutto sull’entusiasmo scaturito dalla scorsa annata in Ligue 1, in cui per poco non è stato centrato l’incredibile traguardo dell’Europa League. La rosa raggiunge il giusto compromesso tra gioventù e maturità (età media 24 anni) e i giocatori principali come l’attaccante Charbonnier e il difensore Bourillon cercheranno di compensare la cessione importante di Krychowiak, finito al Siviglia. L’obiettivo è ovviamente un’altra salvezza tranquilla, sperando poi di potere anche alzare lo sguardo più in su in classifica ad un certo punto della stagione.

 

NANTES – Tante sono state le squadre rivelazione della passata Ligue 1: oltre a Guingamp, Reims e Saint Etienne anche il Nantes ha strappato applausi e complimenti, pur mollando troppo presto il campionato (da gennaio in poi poche sono state le vittorie dopo uno strepitoso girone di andata). I Canarini non hanno più il loro bomber principe, Filip Djordjevic, finito a parametro zero alla Lazio. Ci si affida ancora una volta alla sapiente guida dell’allenatore Michel Der Zakarian oltre ad alcune scommesse come l’esperto bomber Audel e l’attaccante israeliano Shechter, che sarà il nuovo terminale offensivo dei gialloverdi. Per il resto confermati altri elementi importanti come Vizcarrondo, Veigneau, Gakpé ed il nazionale statunitense Bedoya, chiamato al riscatto dopo stagioni difficili a causa di un brutto incidente stradale che lo ha tenuto fermo a lungo in passato.

 

GUINGAMP – I rossoneri bretoni hanno sorpreso tutti l’anno scorso dopo un inizio difficile ed una coda di campionato non altrettanto semplice: nel mezzo però ci sono stati tanti risultati positivi e tralasciando la Ligue 1 è da segnalare il grandioso risultato conseguito in Coppa di Francia contro il Rennes, cosa che ha permesso ai ragazzi allenati dal giovane “entreneur” Gouvernnec di giocare la finale di Supercoppa contro il grande e potente PSG la settimana scorsa a Pechino. Era difficile vincere, ed infatti il risultato è stato di 2-0 a sfavore, ma il Guingamp conta principalmente a ripetere l’impresa centrata a maggio con la salvezza, nonostante la partecipazione alla prossima edizione di Europa League, che sarà per gli incredibili tifosi dell’En Avant (abituati ad andare allo stadio in trattore—> leggi qui) un bello sfizio da potersi togliere in settimana. La campagna acquisti sembra aver rinforzato la rosa con gli innesti di Marveaux in prestito dal Newcastle oltre che del drappello dei tre danesi Lossi, Jacobsen e Schwartz. E’ rimasto il bomber maliano Mustapha Yatabaré (26 gol in 58 presenze dal 2011) ed ovviamente tutta la squadra gira intorno a lui.
—> QUI LA SECONDA PARTE DELLO SPECIALE FOCUS LIGUE 1 2014/2015 DI MADIRECALCIO <—
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