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marco frisoli

Comincia oggi la Eredivisie 2014/2015, campionato che si presenta come al solito come uno tra i più anticonformisti ed innovativi di Europa, e per l’occasione l’esperto di calcio olandese per Sky Sport, Marco Frisoli, ha analizzato una approfondita analisi sull’Ajax, grande favorita per la vittoria finale anche quest’anno, oltre che sulle sue concorrenti per la lotta al titolo e sui possibili prospetti da tenere d’occhio:

“L’Ajax parte assolutamente come favorito per la vittoria finale del campionato e sarebbe un record assoluto con il quinto sigillo consecutivo per i Lancieri, impresa mai riuscita a nessuno in Olanda. Solo il PSV Eindhoven ha vinto per 4 volte di fila due volte il titolo in passato. E già il tecnico Frank De Boer ha stabilito un primato essendo diventato il primo allenatore olandese a fare festa per 4 volte consecutive. L’Ajax nei confini nazionali sta vivendo insomma un grande momento storico, è un peccato che i grandi talenti olandesi protagonisti del Mondiale lascino la Eredivisie per andare all’estero, cosa che impedisce alle squadre di quelle parti di essere competitive in Europa, anche se proprio l’Ajax è l’unico club in grado di poter trattenere più a lungo i propri gioielli, vedi Blind Jr”.

I biancorossi però hanno cominciato male la stagione perdendo a sorpresa la finale di Supercoppa d’Olanda contro lo Zwolle: “Nonostante questa battuta d’arresto, la seconda consecutiva contro il “PEC” (che pure aveva trionfato a sorpresa a maggio nella Coppa nazionale) l’Ajax non avrà assolutamente problemi, anche perché la concorrenza stenta ad essere competitiva: il Feyenoord ha problemi economici ed anche a livello tecnico ha smobilitato tutto: sono andati via i vari De Vrij, Martins Indi, Pellé, oltre all’allenatore Koeman che ha ritrovato l’attaccante italiano al Southampton. Si sente l’assenza di una punta forte ed il solo acquisto i nota è quello del giovane esterno offensivo Bilal Basaçikoglu, classe ’95 dall’Heerenveen. Per il resto però mancano i difensori ed i giovani che verranno promossi dal settore giovanile non basteranno. Invece indico il PSV come possibile outsider in grado di rivaleggiare con l’Ajax fino alla fine, soprattutto se non dovesse vendere Depay, per il quale i biancorossi chiedono comunque molti soldi. Altra squadra rivelazione potrebbe essere il Vitesse (che debutterà proprio contro l’Ajax). I gialloneri hanno una partnership con il Chelsea, che presta molti giovani all’Arnhem per fargli fare le ossa, vedi Lucas Piazon, Atsu, van Aanholt finiti ora ad Eintracht il primo, Everton (è quasi fatta) il secondo e Sunderland il terzo; si tratta di calciatori che rendono molto bene nel contesto. Ci sono l’ex meteora interista Wallace e la punta classe ’95 del Burkina Faso, Traoré”.

Dai giocatori olandesi reduci dal Mondiale e che hanno finito col trovare ingaggi importanti in altri campionati ci si aspetta molto: “In generale i migliori prospetti verranno fuori dal solito Ajax, come Klaasen. Il Feyenoord punta tutto su Clasie e Boetius oltre ad altri prospetti come Vilhena. Tra coloro che sono partiti per altri campionati mi piace molto Janmaat, cercato dal Napoli a lungo; sarebbe stato bello vederlo in Serie A invece il Newcastle ha avuto la meglio. Farà bene anche Martins Indi al Porto. E’ da verificare Siem de Jong, pure lui al Newcastle da circa un mese, mentre ha fatto male con i Magpies il fratello Luuk che è rientrato al PSV. Anche la Lazio ha messo a segno una bella operazione con De Vrij. Sempre a proposito di Eredivisie ma sono interessanti le parabole calcistiche di due attaccanti molto quotati in passato: lo sloveno Tim Matavz, oggi all’Augsburg e spesso incappato in problemi fisici che ne hanno frenato la carriera, e Ricky van Wolfswinkel, reduce da esperienze molto negative con Sporting Lisbona e Norwich ed ora atteso al rilancio con i francesi del Saint Etienne”.

Le ultime indiscrezioni di mercato accostano Samuel Eto’o all’Ajax: “Sarebbe un gran bel colpo ma il camerunense dovrebbe ridursi l’ingaggio perché il club di Amsterdam non può permettersi grossi esborsi, sarebbe comunque una operazione molto suggestiva: Eto’o porterebbe grande esperienza in un gruppo giovane e che in avanti ha bisogno di acquisire peso. L’ex interista per me ha ancora altri due anni a buoni livelli e sarebbe anche di grande richiamo mediatico per i Lancieri, inoltre come personalità farebbe fare un bel passo in avanti alla squadra. Bojan? Non ha fatto malissimo ma è stato frenato dai soliti infortuni, è da quando è andato via dal Barcellona che non ha mai brillato particolarmente, ora è atteso dall’ennesimo rilancio, stavolta con la maglia dello Stoke, ci tengo comunque a precisare che all’Ajax non è stato disastroso”.

Ajax che è vittima del suo stesso strapotere secondo Frisoli: “Il PEC è un pò la bestia nera dell’Ajax: lo Zwolle infatti già a maggio ha fatto sua la Supercoppa d’Olanda vincendo 5-1 e pure stavolta ha affrontato l’impegno con la giusta concentrazione. L’Ajax pur dominando nel possesso palla è stato inefficace nella manovra offensiva, anche a causa di un inserimento dei nuovi acquisti ancora da completare oltre alle già citate lacune in attacco. Un altro problema dell’Ajax è la mancanza di competitività nelle competizioni europee, probabilmente dovuto al dominio pressoché incontrastato in campionato, cosa che come abbiamo visto si è riversata pure nelle coppe nazionali. Perdere con lo Zwolle ovviamente non fa piacere ma comunque la stagione dell’Ajax non avrà ripercussioni negative”.

La giovane età contraddistingue il calcio olandese: “Stramaccioni ha vinto la Next Generation Series nel 2011 compiendo una vera e propria impresa trionfando contro l’Ajax che annoverava elementi come Claasen, votato quell’anno come miglior prodotto delle giovanili ma poi fermato per due anni da un brutto infortunio, e Fischer, i quali avevano già una grande esperienza in Eredivisie nonostante la giovanissima età. In Olanda non ci sono molti soldi per costruire le squadre e quindi non resta altro da fare che puntare sui prodotti dei propri settori giovanili, che spesso diventano capitani già a 20 anni e che poi vengono venduti quando mostrano tutte le proprie qualità. Ajax e Feyenoord hanno sempre avuto un vivaio molto florido, ultimamente anche il PSV sta venendo su molto bene. Certo, sono talmente tanti i talenti sfornati ogni anno dalle compagini di Eredivisie che non tutti riescono a sfondare fino in fondo, basti pensare proprio all’Ajax che ha cominciato la scorsa stagione schierando in difesa il delundente Denswil e poi Veltman al suo posto, a sua volta invece convocato anche per i Mondiali”.

Frisoli individua però una sorta di effetto collaterale in questa politica: “Questo paradossalmente è il motivo per cui le squadre olandesi hanno perso competitività in Champions ed Europa League: l‘esperienza viene meno ed a certi livelli si sente, ci sarebbe il bisogno di qualche 28enne o 30enne (che invece in Italia abbondano) di buon livello in grado di dare competitività. Qualcuno ha definito la Eredivisie un meraviglioso torneo Under 23; la stessa Nazionale olandese è composta dai giovani che militano in Olanda e dai veterani affermati come Van Persie e Robben che invece sono le stelle nei rispettivi club esteri. Però questo sistema tipico olandese di puntare sui giovani consente di non buttare via i pochi soldi che girano, a differenza del calcio italiano. Qui da noi non c’è la propensione a far crescere i giovani del vivaio, pochi sono gli esempi nostrani di giocatori in grado di affermarsi dopo aver effettuato la trafila del settore giovanile: Marchisio, Insigne, Florenzi, De Sciglio e pochi altri. Generalmente ad alto livello non accade che un italiano divenga titolare nella squadra dove è cresciuto, poi ci sono pochissime, felici eccezioni come l’Atalanta. L’Eredivisie investe sui giovani per poi poterli cedere, la Serie A dovrebbe attuare la stessa politica per tenerseli e valorizzarli, come fa il Barcellona”.

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