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Già incoronato campione in anticipo, il Phnom Penh Crown Fc ha voluto vincere anche l’ultima partita nell’affollato Olympic Stadium, quella con il Boueng Ket Rubber Field (secondo in classifica, a sette punti di distacco), per 2-1.

Bastano otto minuti a George Bisan per gonfiare la rete avversaria, mentre Odion Obadin attende l’inizio del secondo tempo per raddoppiare. Solamente in pieno recupero Chan Vathanaka, su rigore, riesce ad accorciare le distanze, con il PPC in dieci uomini già da tempo, per il rosso ad Hong Pheng.

Al terzo posto sale il Naga Corp, dopo la passeggiata con l’Albirex Niigata, 6-1: Zogne Gbayoro Aderson, Sun Sovan Rithy, Chuon Chum (doppietta), Barry Alpha Omar Lelouma e Mat Nisa, e gol della bandiera di Tatsuta Kazuki.

Dopo tre anni di attesa, arriva cosi il quinto titolo per il giovane club della capitale (nato nel 2001), con questi numeri: 54 punti in 22 partite, 17 vittorie, 3 pareggi, 2 sconfitte, 57 gol fatti e 20 subìti.

Tra gli artefici di questo successo, l’allenatore svizzero Sam Schweingruber, il presidente Rithy Samnang, il capitano Kouch Sokumpheak, presente già nella squadra vincente del 2011, Sou Yati, eletto miglior portiere della stagione, il giovane centrocampista Ouk Sothy, il playmaker australiano Adriano Pellegrino, ed i due nigeriani, la macchina da gol George Bisan (20 reti quest’anno) ed Odion Obadin alla sua quarta stagione con il Phnom Penh Crown.

di Max D’Amato

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