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Come un fulmine a ciel sereno la notizia di Marko Marin prossimo a vestire la maglia gigliata ha scosso tutto l’ambiente Fiorentina. Tutti presi a considerare, ragionare, anagrammare le parole di Della Valle su Cuadrado, nessuno si è avveduto di prendere in considerazione l’operato di Pradè e Macia che, da esperti del calciomercato, hanno fatto finta di buttare un occhio in Spagna per finire a pescare in Inghilterra, in questo caso sponda Chelsea, proprio riguardo l’ex talento del Werder Brema Marin.

MARIN IL NOME BUONO In molti danno l’affare in dirittura d’arrivo, addirittura si parla di un Marin già in un albergo in centro a Firenze, pronto a sostenere le visite mediche nei prossimi giorni. Indipendentemente dai tempi di latenza e riuscita dell’affare, il nome di Marin sembra essere quello giusto per la Fiorentina, un “wonderkid” sballottato in una grandissima del calcio, il Chelsea, che ha smarrito se stesso, costretto al prestito per trovare spazio. Bloccato da qualche infortunio di troppo, con tanta voglia di riscatto, tecnica finissima ed un prezzo accessibile, ecco l’identikit perfetto per i dirigenti della Fiorentina. Con il tedesco Montella potrebbe varare molte soluzioni tattiche, magari prediligendo il ritorno al 4-3-1-2 paventato a fine stagione.

CENTROCAMPO E TERZINI L’arrivo di Marin farebbe scricchiolare ancora di più la posizione di Juan Guillermo Cuadrado, a quel punto con la liquidità proveniente dalla cessione del colombiano si potrebbero completare gli altri reparti: centrocampo e terzini di difesa. L’arrivo di un mediano è stato preventivato fin dall’addio di Ambrosini, l’idea di potersi portare a casa un nome di livello non sarebbe nemmeno troppo sbagliato, l’idea è che difficilmente si intuirà il nome giusto fino alla “showdown”, questo a causa dell’ottimo lavoro sottotraccia dei dirigenti gigliati; in ogni caso Fernando dello Shakhtar e Clasie del Feyenoord piacciono e molto. Discorso diverso per i laterali di difesa, l’idea è di regalare a Montella un terzino destro, i nomi ci sono: Santon e Peruzzi. Per il primo ci vogliono 10 mln di €, per il secondo poco meno.

Stefano Mastini (@StefanoMastini1)

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