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Diego Lopez Milan

32 anni e una carriera ancora tutta da scrivere: questo è Diego Lopez nuovo portiere del Milan.

Uomo rispettoso, riconoscente e mai sopra le righe. Due giorni fa, da buon professionista qual è, ha concluso il suo ultimo allenamento presso il centro sportivo la “Ciudad Real Madrid“, ha svuotato il proprio armadietto, salutato gli ormai ex compagni e partito in direzione Milano. E’ terminata quindi, per la seconda volta, la sua avventura con la squadra del cuore: il Real Madrid, un amore mai corrisposto.

Diego Lopez nasce a Paradela, piccolo comune della Galizia, il 3 novembre del 1981. Come ogni ragazzino, la sua grande passione è il fútbol; attaccante o portiere? Questo è un grande dilemma che ha accompagnato diversi dei suoi colleghi. Basti pensare che un mostro sacro come Buffon aveva iniziato proprio come attaccante. Tuttavia, il destino ha voluto che il giovane galiziano indossasse i “guantes de portero” e abbandonasse le sue ambizioni da goleador.

Arriva a 18 anni nel Real Madrid, ma nella stagione 2007-2008, dopo aver trascorso gli ultimi due anni come riserva di Casillas, viene ceduto al Villareal per una cifra vicina ai 6 milioni di euro. Finalmente ottenuta la maglia da titolare, la sua prima stagione tra le fila dei “Sottomarini gialli” sarà strepitosa: 34 presenze e soli 23 gol subiti. Anche nelle stagioni successive Lopez si conferma su ottimi livelli. Nella stagione 2010-11 il Villareal, colpito dalla crisi, retrocede in Segunda Division. E’ tempo di trasferirsi e per questo motivo viene ceduto al Siviglia per 3,5 milioni di euro.

Disputerà solo 8 partite per i  “Rojiblancos”: a Madrid infatti, il tecnico Mourinho non è soddisfatto del suo ex compagno Iker Casillas e una volta infortunatosi quest’ultimo, il portoghese chiede Diego Lopez per sostituirlo. Il Real lo acquista quindi a titolo definitivo per la stessa cifra con cui il Siviglia lo aveva prelevato dal Villareal. Finalmente Lopez può prendersi le chiavi tanto desiderate del Bernabeu: durante la stagione 2012-2013 ottiene il posto di titolare scavalcando addirittura la leggenda Casillas. Le prestazioni offerte sia in Liga che in Champions League sono di altissimo livello e allontana i cori del pubblico blanco ancora legato al suo Iker.

Non essendo riuscito a centrare la “decima”, a fine campionato Mourinho abbandona il Madrid e al suo posto viene chiamato mister Carlo Ancelotti, un vecchio pallino del presidente Perez. Molti pensavano che con l’arrivo del tecnico romagnolo Casillas potesse riappropriarsi del ruolo di titolare, ma non è affatto così: il tenico alterna i due portieri e Diego Lopez risulterà decisivo in campionato. In Champions League c’è Iker ma se il colpo di testa di Sergio Ramos non si fosse insaccato in fondo alla rete nell’ultimo minuto della finale di Lisbona, quella partita sarebbe passata alla storia come la “Decima” persa per una sbadata uscita di Casillas.

Con l’arrivo del costaricano Keylor Navas, autore di un fantastico Mondiale, Diego Lopez, infastidito, e non poco, dalla scelta della società di acquistare un altro portiere nonostante le prestazioni offerte negli ultimi anni, decide di andar via. Casillas non si tocca per l’affetto della piazza e così il buon Diego valuta le varie offerte. Ecco allora che quel volpone di Galliani, sfruttando i buonissimi rapporti con il club spagnolo, fiuta l’affare e sferra il colpo: Lopez infatti, tagliatosi anche una buona fetta dello stipendio, arriva a Milano a parametro zero.

“E’ uno dei migliori portieri che abbia mai allenato. E’ un professionista esemplare e odia prendere gol anche in allenamento”. Queste le parole di William Vecchi, storico preparatore dei portieri di Ancelotti.

Le sue doti principali sono la presa e le uscite basse. Diego Lopez a guardia della porta rossonera con buona pace di Abbiati e del neoacquisto Agazzi.

 

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