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Restare in bianconero è una scelta d’amore”. Parola di Stephan Lichtsteiner. Il terzino svizzero ha infatti sgombrato il campo da dubbi e ha chiaramente affermato di voler restare alla Juventus, con buona pace del Paris Saint Germain: “Fa piacere l’interesse dei francesi– ha dichiarato a La Gazzetta dello Sportma per me restare in bianconero è una scelta d’amore. E se non mi piacesse rimanere, non parlerei di rinnovo. La mia prima preoccupazione comunque è vincere ancora e sacrificarmi per la maglia come vogliono i tifosi”.

LE URLA DI ANTONIO– Sarà una stagione di cambiamenti per Lichtsteiner che, tanto per cominciare, non avrà più Conte a urlargli lungo la fascia e, soprattutto, potrebbe dover tornare a giocare nella difesa a 4: “Conte era così, stava in piedi a bordo campo e per 45 minuti io ero il giocatore più vicino. Ma non mi davano fastidio le sue urla, mi ero abituato. Con Allegri si lavora bene, ci parla molto. Magari cambierà qualcosa, ma non servono rivoluzioni. Romulo ci sarà utile, anche io devo rifiatare ogni tanto. Ma pensandoci bene, a me non serve riposare. Con la difesa a quattro è più facile perché hai comunque un compagno davanti a te. Con il centrocampo a cinque, invece, magari sei già alto in partenza e puoi provare la giocata un numero di volte maggiore, ma rischi di diventare prevedibile quindi devi farlo solo in determinate situazioni. E poi bisogna correre su e giù per tutta la fascia da soli”.

TIMING– Quello che non cambierà è il cosiddetto schema Pirlo-Lichtsteiner che da tre anni fa impazzire i tifosi bianconeri e le difese avversarie: “E’ una questione di timing e di occhio. Se ved che il difensore è pronto e magari si è messo in una posizione che ti complica il movimento, non devi nemmeno provarci. Oppure tu parti e la palla non arriva. Il bello di Andrea è che invece la palla arriva, arriva, arriva…”.

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