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Potrebbe essere una Fiorentina “Ye-Ye” quella che si avvicina all’inizio di campionato 2014/15, non solo giovani ma soprattutto uscenti dal vivaio gigliato. Ecco il pedigree eccellente dei vari Bernardeschi e Babacar, ai quali, nelle ultime ore, si potrebbe aggiungere anche Cristiano Piccini, esterno destro che si è messo in luce in questo precampionato e che adesso spera in una chiamata dall’alto per rimanere a difendere quei colori viola a lui tanto cari.

STORIA DI CRISTIANO PICCINI Nato, cresciuto e “pasciuto” a Firenze, arriva alla Fiorentina quando ha appena 10 anni d’età. Nelle giovanili viola compie tutta la trafila necessaria prima di debuttare in prima squadra il 5 dicembre 2010 in Fiorentina-Cagliari (1-0) della 15ª giornata. Di lì in poi tante occasioni per crescere in prestito in mezza Italia, prima Carrarese, poi Spezia, infine Livorno l’anno passato in Serie A. Proprio tra le fila della società labronica riesce nell’impresa di emergere a fronte del campionato non proprio di spicco degli amaranto, culminato poi con la retrocessione che nessuno si sarebbe aspettato ad inizio stagione. Pregevole anche il suo impegno anche con la maglia azzurra della Nazionale italiana, nella quale milita dal 2011, prima Under-19, poi Under-20 e Under-21.

PICCINI PERCHE’ SI La Fiorentina ha un disperato bisogno di un esterno di destra capace di saper difendere, più un terzino che non un’ala pura, vista anche l’idea di Montella di passare al 4-3-3/4-3-1-2. Piccini è un giovane che ha sempre avuto il viola nel sangue, il tifo per la maglia gigliata l’ha infatti ereditato dal nonno grandissimo amante del calcio e della Fiorentina, è un patrimonio a costo 0 per gli stessi gigliati che l’hanno cresciuto e il suo ingaggio è notevolmente al di sotto di quelli presi in considerazione per gli esterni che la viola segue. Piccini ha dimostrato anche a Livorno di saperci fare e di non aver paura della massima serie italiana, in più il giocatore si è fatto le ossa nelle serie inferiori e conosce bene l’ambiente del calcio italiano e il suo tatticismo. In settimana l’agente del giocatore, Dario Ristori, si incontrerà con Pradè per discutere del futuro del suo assistito, se son rose fioriranno, quello che è certo è che la Fiorentina ha un altro giovane da prendere in considerazione per i prossimi anni.

Stefano Mastini (@StefanoMastini1)

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