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Il centrocampista della Lazio e della Nazionale Argentina Lucas Biglia, ha rilasciato un’intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’. Ecco le sue parole: “Giocare nel vostro campionato era il mio sogno. Esserci riuscito grazie alla Lazio è un ulteriore motivo di orgoglio, visto che è molto conosciuta nel mio Paese. Oggi posso dire di sentirmi più completo. Qui in Italia si gioca il calcio più difficile. I primi mesi sono stati duri, poi con Reja è andata molto meglio. Obiettivi? Credo che in prospettiva la Lazio non debba porsi limiti, neppure quello dello Scudetto. Sono venuto in Italia con la volontà di centrare questo traguardo. Spero di poterlo fare con la Lazio. La Juve resta la più forte, poi c’è un gruppo di 5-6 squadre che la può insidiare. Noi dobbiamo far parte di questo gruppo”.

Terza guida tecnica in appena 12 mesi. Ora è il tempo del regno di Stefano Pioli: “È una persona diretta e vuole fare un calcio aggressivo, come piace a me. Mi ha destato un’ottima impressione”. Oggi il rientro ufficiale nei ranghi biancocelesti. Con lui c’è Miro Klose, compagno di battaglie ed amico innanzitutto: “Mi ha abbracciato dopo la finale, non lo dimenticherò mai. Mi ha ricordato che lui una cosa del genere l’ha vissuta nel 2002. E mi ha augurato di cancellarla con una vittoria. Come ha fatto lui”. In chiusura, il pensiero non può non correre alla notte del Maracanà: “In Argentina ci hanno trattato come se avessimo vinto. È stato commovente. Però la delusione per aver solo sfiorato la Coppa ce la porteremo dietro a lungo”.

 

(Fonte:laLaziosiamonoi.it)

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