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team nando llorente marchisio

Da Sidney, dove la Juventus si trova in turnèe, Fernando Llorente ha rilasciato una lunga intervista a ‘Tuttosport’. Ecco le parole dell’attaccante spagnolo: “L’anno scorso è stato molto dura per me, all’inizio. I primi mesi. Non ero abituato al lavoro di Conte. Mi sentivo male, fisicamente. E il morale era giù. Fino a che ho cominciato a capire cosa significhi essere contento. Essere contento anche in Italia. Alla fine ho segnato 18 gol in tutto, tra campionato e Champions. Ed è arrivato lo scudetto dei record. Una stagione molto bella, a maggior ragione perché era la prima fuori dalla Spagna, per me”. 

La punta iberica ha fatto anche qualche considerazione sull’avvicendamento in panchina tra Antonio Conte e Massimiliano Allegri: “Conte è un grandissimo allenatore, ha vinto tutto in Italia per 3 anni di fila e per nessuno sarebbe facile sostituirlo. Ma i tifosi devono avere fiducia in questa squadra: perché è ancora più forte. Ha conservato lo stesso gruppo dell’anno scorso. E ora ha anche cinque giocatori nuovi che saranno molto importanti per noi. Tutti ottimi ragazzi. Sono tutti giocatori che, ciascuno secondo le proprie possibilità, alzeranno il livello della squadra. La gente deve avere fiducia. Allegri è un bravo allenatore. E noi ci impegneremo sempre al massimo, senza alcun timore. Daremo di nuovo tutto sul campo”.

E sul grande obbiettivo bianconero stagionale, la Champions League: “Dobbiamo provarci. Poi è chiaro che sarà difficilissimo. Ma l’anno scorso, per esempio, nessuno pensava che l’Atletico Madrid sarebbe arrivato a un nulla dal trionfo. Nel calcio può succedere di tutto. Dobbiamo lavorare tantissimo per disputare un anno pazzesco. Bisogna crederci, sognare di potercela fare”.

Il mercato ha portato un altro attaccante spagnolo in rosa alla Juventus, Alvaro Morata: “Abbiamo un buon rapporto. E poi la concorrenza fa bene a tutti. A Torino abbiamo trascorso tanto tempo assieme. Ha bisogno di qualcuno per integrarsi in fretta. Per lui sono un punto riferimento importante: un amico, non un rivale. Continuerò ad aiutarlo. Sono contento che sia arrivato nella Juve. E’ un grandissimo attaccante, farà bene. Avrebbe voluto essere qua, è ancora molto dispiaciuto per l’infortunio. Era arrivato pieno di voglia, di entusiasmo. Non l’ha perso, comunque”.

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