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Quello del portiere è da sempre un ruolo per il quale non si mostra un grande interesse. Spesso si ritiene, infatti, che spendere tanti soldi per un estremo difensore non sia utile, poiché ciò che si ha  in organico può andare più che bene. Negli ultimi anni invece  questa situazione pare essere decisamente cambiata: numerose sono, infatti,  le squadre con più di un potenziale titolare in rosa.

ALMUNIA, FABIANSKI, LEHMANN E I DUBBI DI WENGER

Per molti anni l‘Arsenal, come molte altre squadre inglesi, ha avuto diversi problemi nella ricerca di un titolare. I nomi erano tanti, ma nessuno di questi riusciva a garantire delle prestazioni soddisfacenti. Almunia ha difeso la porta dei “Gunners” dal 2004 al 2012 disputando 109 partite e subendo 99 gol. Alternava momenti di forma strepitosa ad altri in cui sembrava che mai avesse giocato in porta e indossato dei guanti. Attualmente è svincolato, sembrava vicino al Cagliari, ma poi l’affare è saltato.

Quest’anno invece  ha terminato la sua avventura a Londra il polacco Fabianski. Una volta acquistato, mister Wenger spese per lui  parole molto positive:” È un acquisto per il futuro della società. Abbiamo trovato in lui tutte le qualità che cercavamo e credo sia uno dei prossimi grandi portieri dell’Arsenal“. Anche i grandi come il tecnico francese però possono sbagliare, e il “povero” Fabianski dal 2007 ha collezionato solo 31 presenze con 34 gol subiti.

Tra il 2003 e il 2008 è toccato invece a Jens Lehman difendere la porta dell’Highbury prima e  dell’Emirates stadium poi. Sicuramente le sue prestazioni sono state migliori di quelle offerte durante la parentesi milanese ( sponda Milan) in cui subì 5 reti in altrettante presenze, ma, ancora una volta, Wenger non poteva contare su un giocatore affidabile.  Basti pensare che proprio Almunia gli aveva soffiato il posto. Nel 2011 il portiere tedesco è stato nuovamente chiamato dai “Gunners” per fare da secondo all’immortale Almunia  a causa degli infortuni di Fabianski e di  Szczęsny.

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Proprio quest’ultimo, negli ultimi anni, ha conquistato il ruolo di titolare: eccetto qualche sbavatura pur sempre accettabile, ha garantito una certa sicurezza tra i pali. Tuttavia, durante questa sessione di mercato la società ha deciso di comprare anche il colombiano Ospina, reduce da un buonissimo mondiale. Ecco quindi che, ancora una volta, l’Arsenal  si presenta all’avvio della stagione con due potenziali titolari.

 

BOLLENTE MENAGE A’ TROIS: CASILLAS, NAVAS E LOPEZ

Prima che Lopez si accasasse al Milan, anche a Madrid le situazioni non erano delle migliori. L’epoca della “ leyendaCasillas è ormai terminata da qualche anno e, per questo motivo, il Real Madrid ha cercato di cautelarsi dapprima con Diego Lopez e oggi con Keylor Navas. In Spagna la situazione portieri ha avuto un grande seguito: vi è stata infatti una profonda spaccatura sia tra i tifosi che all’interno della stessa squadra. C’è chi ritiene che Casillas sia ormai finito e chi, invece, non oserebbe mai tradirlo. Tra i giocatori si è addirittura creata un’atmosfera piuttosto pesante: si dice che Arbeloa abbia addirittura offeso pubblicamente il suo capitano accusandolo di scarso impegno. In effetti, vedendo le immagini degli allenamenti, pare proprio che Casillas sia piuttosto svogliato e Navas invece in grande forma.

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L’unico, comunque, che può invece dormire dei sonni tranquilli è proprio Carletto Ancelotti. Non tutti gli allenatori infatti possono vantare due potenziali portieri titolari come lui. Per adesso ha scelto Casillas nella Supercoppa di Spagna, ma per il futuro chissà…

 

UN CAOS TUTTO ITALIANO

Ebbene si, quello che si sta realizzando in questi giorni in casa Milan è un vero e proprio caos (strano). L’arrivo di Diego Lopez ha scombussolato un po’ tutte le gerarchie e infastidito, e non poco, sia un veterano come Abbiati che il nuovo arrivato Agazzi. Quest’ultimo infatti, prelevato già lo scorso anno e parcheggiato sei mesi al Chievo, sperava di avere la possibilità di giocarsi le sue carte e di dimostrare di essere pronto a raccogliere l’eredità di Abbiati. Purtroppo gli è costata molto cara la negativa prima uscita contro il Manchester City. Inzaghi, infatti, non sentendosi ben coperto nel ruolo, ha chiesto uno sforzo considerevole a Galliani. Come non dimenticare inoltre il giovane Gabriel, il brasiliano di belle speranze che avrebbe dovuto riportare in auge la bandiera brasiliana tra i pali del Milan dai tempi del primo Dida. Sicuramente ci sarà da sfoltire.

 

OH MY GOD, I STILL HAVEN’T DECIDED!”

Saranno queste le parole che rimbomberanno nella testa del tecnico del Manchester City Pellegrini dopo la batosta subita nel Community Shield contro l’Arsenal. Il suo uomo di fiducia Willy Caballero, acquistato quest’anno per 4,4 milioni di sterline, non ha fatto una gran bella figura e adesso molti si chiedono come andrà a finire questa storia. Joe Hart infatti, dopo un inizio disastroso, nella seconda parte della stagione scorsa ha dimostrato di essere un portiere affidabile. Nonostante tutto però , il boss cileno ha preferito acquistare l’ argentino garantendogli una chance per il posto di titolare.

Sono contento di aver giocato la finale; voglio essere il numero 1, mi sto allenando benissimo e non vedo perché non dovrei esserlo. Tuttavia sarà il mister a decidere“. Queste le parole di Caballero dopo i 3 gol presi nel Community Shield.

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A MONACO DI BAVIERA NON SI SCHERZA

Per questa stagione Pep Guardiola, nonostante potesse già contare sul migliore al mondo, cioè Neuer, ha voluto un altro portiere che potesse garantirgli esperienza e affidabilità. Dopo aver cercato, invano, il suo ex Victor Valdes e il genoano Perin, la sua scelta è ricaduta su Pepe Reina, reduce da una stagione di alto livello a Napoli. Quello che può lasciare perplessi è, senza dubbio, come mai giocatori del genere, che potrebbero ambire alla titolarità in qualsiasi squadra del mondo, accettino lo stesso di sedersi in panchina. Ovviamente i soldi giocano un ruolo importante, ma stagioni e stagioni fuori dal rettangolo di gioco non piacciono a nessuno.

 

UN VANTAGGIO O UNO SVANTAGGIO?

Di solito un allenatore preferisce avere nella sua rosa tre portieri: il titolare, una riserva affidabile e un giovane da far crescere. Negli ultimi tempi però questa situazione pare essere cambiata radicalmente. Si preferisce infatti avere due numeri 1 per aumentare la competitività ed evitare quindi che il titolare possa rilassarsi, confidando sull’intoccabilità del suo ruolo. Difficile valutare se questa sia una giusta filosofia, ma di certo  può essere un’arma a doppio taglio. I giocatori, infatti, potrebbero accettare di buon grado di mettersi ogni settimana in discussione e guadagnarsi  il posto partita per partita , ma se accadesse il contrario? Se il presunto titolare accusasse il colpo e creasse una brutta atmosfera all’interno della squadra? Ogni scelta ha sempre i suoi lati positivi e quelli negativi: sta all’esperienza di ogni tecnico, grazie alla conoscenza delle caratteristiche tecniche e caratteriali dei giocatori in rosa, prendere la decisione migliore per il caso in questione.

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