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E’ durato circa tre ore il vertice di mercato nella residenza di Arcore del presidente Silvio Berlusconi: Adriano Galliani e Pippo Inzaghi si sono recati insieme nella stessa macchina intorno alle 20,30 a Villa San Martino, ospiti del patron, per poi uscirne  poco prima di mezzanotte.  Al centro dell’incontro i possibili sbocchi di mercato, ma nulla di clamoroso è stato deciso. I nomi sono sempre quelli per quel ruolo, l’esterno offensivo mancino, che Inzaghi ha individuato come fondamentale nel proprio progetto tecnico. Il primo obbiettivo rimane sempre Alessio Cerci, ma non alle cifre richieste da Urbano Cairo, circa 20 milioni di euro per l’attaccane ex Fiorentina. Per questo si sono individuate delle alternative credibili, senza però svenarsi dal punto di vista economico. E in questo senso si studieranno con attenzione le opportunità di fine mercato in stile Diego Lopez che, fino a pochi giorni prima della chiusura, sembrava un giocatore fuori dai parametri rossoneri. Dal vertice di Arcore però è uscita anche la necessità di un intervento a centrocampo, e in questo senso è stato proprio un giocatore di qualità in quella porzione di campo il “regalo” richiesto da Inzaghi al presidente Berlusconi. Ma la priorità rimane l’attaccante esterno, ed è li che si concentreranno gli sforzi dell’amministratore delegato Adriano Galliani da qui fino al 2 settembre.

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